Quattro ragioni per cui i russi usano il cirillico

Storia
GEORGY MANAEV
In Russia farebbero probabilmente a meno più facilmente della maionese o della vodka che non del loro alfabeto, che dalla nascita a oggi è stato riformato più volte

Il cirillico è stato creato per tenere le terre della Rus’ sotto l’ombrello ortodosso

Il primo alfabeto cirillico fu inventato dai discepoli di Cirillo e Metodio per diffondere la parola della Bibbia nella lingua slava antica. Venne pensato anche per creare una separazione tra la nuova parrocchia dell’Est e la Chiesa cattolica in Europa (i preti cattolici usavano l’alfabeto latino).

In alcuni stati balcanici, e più tardi nel IX e X secolo nella Rus’ di Kiev, il cirillico contribuì a sottolineare la differenza tra Ortodossia e Cattolicesimo. La Chiesa ortodossa russa lo adottò nel X secolo per la lingua ufficiale dei servizi e dei sermoni. Poiché la Chiesa era il principale educatore del popolo, il cirillico divenne l’alfabeto dell’Antica lingua slava orientale. Comprendeva l’alfabeto greco completo (24 lettere) e aveva 19 lettere aggiuntive per i suoni tipicamente slavi, per un totale di 43 lettere! 

Pietro il Grande semplificò il cirillico per alimentare il commercio con l’Europa

Pietro il Grande introdusse la prima riforma della lingua russa nel 1708 e in quattro anni fu pienamente attuata. Lo zar in persona ridisegnò 32 lettere e molte delle loro forme furono rese più simili a quelle latine, in modo da poter essere facilmente modellate dai tipografi in Europa. Pietro scartò molti segni superflui e insistette per l’uso delle maiuscole all’inizio delle frasi. Furono introdotti anche i numeri arabi al posto dei numerali alfabetici usati in precedenza. 

I primi caratteri mobili per la stampa post riforma furono realizzati in Olanda. Insieme alle lettere e alle macchine da stampa, Pietro commissionò ai tipografi occidentali di insegnare ai russi metodi moderni di stampa dei libri. Il nuovo carattere tipografico fu utilizzato per libri, giornali e pubblicità. 

Il regno di Pietro rafforzò le relazioni commerciali, culturali e militari tra la Russia e l’Europa e il carattere tipografico “laico” voluto dallo zar mostrò la lingua russa al mondo. 

La riforma ortografica dei bolscevichi del 1918 combatté l’analfabetismo 

La lingua russa e il carattere tipografico cirillico si svilupparono nei secoli XVIII e XIX, e nel 1918 l’alfabeto comprendeva 35 lettere. Aveva regole complicate, ancora più sconcertanti di quelle odierne, e molte eccezioni e usi che dovevano essere ricordati a memoria. I bolscevichi presero spunto da un piano ideato nel 1904 dai migliori linguisti dell’Impero russo per semplificare la lingua e aiutare a eliminare l’analfabetismo nel Paese. 

La riforma fu approvata e nacque l’alfabeto russo a 33 lettere che conosciamo oggi (per un confronto, quello italiano ne ha 21, quello latino ampliato 26). Per implementare le nuove regole linguistiche, i funzionari bolscevichi confiscarono i vecchi set di lettere dalle tipografie. La nuova versione dell’alfabeto cirillico fu un messaggio inviato al mondo: c’era uno Stato nuovo di zecca con un linguaggio riformato che sarebbe stato ora adottato da milioni di persone. 

La diffusione della lingua russa negli altri Stati comunisti 

Nel 1956 la lingua russa fu testimone dell’ultima importante riforma. A rigor di termini, non ha influenzato l’alfabeto cirillico, ma ha solo risolto alcuni complicati casi ortografici e reso più facile l’apprendimento. 

La firma del Patto di Varsavia nel 1955 spianò la strada al fatto che il russo venisse insegnato nei Paesi alleati. Nel 1964, 1973 e 1988 vennero fatti ulteriori tentativi di riformare la lingua, che portarono a piccoli cambiamenti. In linea di massima, ora utilizziamo il modello del cirillico del 1956. A partire dagli anni Novanta, i tipografi russi hanno iniziato a sviluppare caratteri cirillici per l’editoria digitale e cartacea. E su internet i caratteri cirillici rappresentano il sei per cento dei contenuti trovati nei primi dieci milioni di siti web, secondi solo all’inglese (54 per cento).

 

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