Chi sono i principali alleati della Russia?

Natalya Nosova
Mosca non fa parte di una potente alleanza militare simile alla NATO, ma vanta grossi partner politici ed economici in tutto il mondo. Alcuni di loro si sono anche impegnati a sostenere la Russia in caso di conflitto

“Sono solamente due gli alleati della Russia: il suo l’esercito e la sua flotta”. Questa citazione, attribuita allo zar Alessandro III, è stata più volte ripresa anche nel XIX secolo per sottolineare l’isolamento del paese, soprattutto nei momenti più difficili. Mosca, insomma, ha sempre potuto contare solo ed esclusivamente sulle proprie forze. Ma davvero non vi è alcuno Stato che si possa definire “amico”?

Rispondendo a una domanda sugli alleati della Russia, il presidente Putin nel 2015 ha citato proprio la massima di Alessandro III, salvo poi precisare che si trattava di una semplice battuta. 

Ma allora, chi sono e chi sono stati i principali alleati del paese più grande del mondo?

Alleanze post-sovietiche

Tra i paesi con i quali la Russia ha stretto rapporti di mutua difesa ci sono ovviamente quelli appartenenti all'Organizzazione del Trattato di Sicurezza Collettiva (CSTO), un'alleanza difensiva creata il 15 maggio 1992 da sei nazioni appartenenti alla Comunità degli Stati Indipendenti: Russia, Armenia, Bielorussia, Kazakhstan, Kirghizistan e Tagikistan. 

Lo statuto dell’Organizzazione prevede “protezione collettiva in caso di minaccia alla sicurezza, alla stabilità, all’integrità territoriale e alla sovranità” dei paesi membri.

Il documento afferma che, al fine di rispettare gli obiettivi dell’Organizzazione, i suoi membri prediligono gli strumenti della politica; tuttavia il CSTO può fare affidamento su una forza militare totale composta da 25.000 uomini.

I trattati

Le forze del CSTO non sono mai state coinvolte in combattimenti, ma i membri dell’Organizzazione conducono ugualmente regolari esercitazioni militari. 

Parlando di quali siano gli alleati della Russia nel 2018, il portavoce di Putin, Dmitrij Peskov, ha citato in primis proprio i membri del CSTO.

Anche l’Abkhazia e l’Ossezia del Sud, Repubbliche autoproclamatesi e riconosciute solo da sei membri delle Nazioni Unite, hanno sottoscritto accordi con la Russia: secondo i trattati, Mosca si impegna a garantire protezione a queste repubbliche. In cambio, esse dovranno aiutare la Russia in caso di attacco. 

Amicizie e rapporti speciali

Quelli citati fino ad ora sono i paesi con i quali sono in vigore accordi di carattere militare. Tuttavia ci sono anche altri Stati che la Russia considera alleati: ad esempio la Siria. La Russia si è schierata dalla parte del governo di Bashar al-Assad, fornendo aiuti politici e militari. “Certo, la Siria è un nostro alleato - ha detto il portavoce del Cremlino Peskov -. Tuttavia, da quanto mi risulta, non esiste un documento di mutua alleanza”. 

Un altro esempio significativo è rappresentato dalla Cina: il gigante asiatico è membro dei Brics e dell’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai, alleanze economiche di cui fa parte anche la Russia. Inoltre l'esercito russo conduce regolarmente esercitazioni militari congiunte con i propri colleghi cinesi. Commentando una di queste esercitazioni, Peskov nel 2018 ha definito la Cina “un alleato”.

Tuttavia alcuni politologi non esitano a parlare di “esagerazione”. Sergej Karaganov, capo del Consiglio per la politica estera e di difesa, ha detto che “i nostri paesi sono più vicini, ma un’alleanza militare e politica su larga scala è pressoché impossibile. La Russia non vuole essere un partner ‘junior’ della Cina, e allo stesso tempo non può essere un partner ‘senior’. Per il momento le cose vanno bene così come sono”.

Anche l’India può essere definita un potenziale alleato, ma sotto molti aspetti le relazioni Russia-India hanno vari punti in comune con i rapporti Russia-Cina: anche l’India fa parte dei Brics e dell’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai, conduce esercitazioni militari congiunte con Mosca e acquista regolarmente attrezzature militari russe. 

Ma ecco che i nodi vengono al pettine: secondo il politologo Aleksandr Khramchikhin, “la Russia sta cercando di sistemare l’India in un’alleanza trilaterale con la Cina, mentre avrebbe bisogno di un’alleanza contro la Cina”. In questo triangolo, quindi, le relazioni non sono affatto semplici. L’unica cosa che si può affermare con certezza è che, a conti fatti, l’obiettivo ultimo di ogni Stato è quello di garantire i propri interessi.

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