In un giorno come oggi di 51 anni fa la sonda Venera 4 veniva sganciata nell’atmosfera venusiana

Rave (CC BY-SA 3.0)
Fu la prima sonda capace di inviare informazioni sull’atmosfera di un altro pianeta e di effettuare analisi dirette di un ambiente extraterrestre

La Russia da sempre sogna Venere. Dal 1961 al l984 l’Urss ha lavorato a missioni spaziali volte a raggiungere la superficie venusiana. Il 16 novembre 1965 è stata mandata in orbita la sonda spaziale sovietica Venera 3, progettata nell’ambito del programma per l’esplorazione di Venere.
La sonda avrebbe dovuto fare un atterraggio programmato, ma si schiantò sulla superficie del pianeta il 1º marzo del 1966, diventando il primo oggetto costruito dall'uomo ad atterrare sulla superficie di un altro pianeta. I sistemi di comunicazione andarono in avaria ancor prima dell'impatto, quindi non fu in grado di inviare sulla Terra le informazioni attese sul pianeta.
Un anno dopo, fu lanciata in orbita un’altra sonda spaziale, Venera 4, che passò alla storia come la prima sonda in grado di inviare informazioni sull’atmosfera di un altro pianeta e capace di effettuare analisi dirette di un ambiente extraterrestre. Essa fu lanciata il 12 giugno 1967 alle 2:40 (ora di Greenwich) e fu sganciata nell’atmosfera venusiana il 18 ottobre dello stesso ano.
Sulla base dei dati raccolti dalla sonda, risultò una stratigrafia chimica dell'atmosfera venusiana, composta in gran parte da anidride carbonica con una piccola percentuale di azoto. Nonostante la capsula non fosse più in grado di funzionare al momento in cui toccò il suolo, alcune rilevazioni mostrarono l'altissima temperatura del pianeta e una densità dei gas molto più alta di quanto ci si aspettava.
Nel 1975, Venera 9 inviò alla Terra immagini dalla superificie di Venere. E nel 1982 un’altra sonda (Venera 13) immortalò spettacolari immagini panoramiche del pianeta.

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