La forza delle donne contro il nazismo

Durante la Seconda guerra mondiale molte ragazze presero parte ai combattimenti. Novanta di loro ricevettero il più alto riconoscimento militare, il titolo di Eroe dell’Unione Sovietica, ottenuto per il contributo apportato alla Vittoria. Ecco le giovani che parteciparono al conflitto e ottennero grandi risultati sul campo di battaglia

Lidiya Litvyak

Con 12 vittorie aeree, Lidiya Litvyak, pilota da combattimento, è stata un vero asso non solo della Seconda guerra mondiale, ma di tutta la storia. È stata uccisa durante un combattimento il primo agosto del 1943 a soli 21 anni.
Ekaterina Budanova

Ekaterina Budanova era amica di Lidiya Litvyak e collezionò 11 vittorie. Budanova non vide mai la fine della guerra: venne uccisa nel 1943 all’età di 26 anni.
Maria Oktyabrskaya

Subito dopo lo scoppio della Seconda guerra mondiale, Maria Oktyabrskaya vendette tutti i propri beni per riuscire a recuperare un carro armato che potesse partecipare ai combattimenti. Il carro armato venne ribattezzato “Fighting Girlfriend” (ragazza combattente). Maria Oktyabrskaya venne ferita a morte nel nord della Bielorussia nel 1944, quando aveva 38 anni.
Zoya Kosmodemyanskaya

Fu la prima donna a ricevere l’onorificenza di Eroe dell’Unione Sovietica durante la Seconda guerra mondiale. Fu catturata, torturata e impiccata il 21 novembre, quando aveva solo 21 anni. Zoya Kosmodemyanskaya divenne uno dei simboli più popolari della resistenza nazista in Urss.
Natalya Meklin

Natalya Meklin era comandante nel famoso 46esimo reggimento, passato alla storia come “Le streghe della notte”. Natalya ha realizzato 980 missioni di combattimento. È riuscita a sopravvivere alla guerra ed è morta nel 2005 all’età di 82 anni.
Lyudmila Pavlichenko

Lyudmila Pavlichenko è considerata non solo il miglior cecchino donna, bensì il miglior cecchino della storia. Nel 1942 si recò negli Stati Uniti come parte di una delegazione sovietica e incontrò il presidente Franklin Roosevelt. Pavlichenko morì nel 1974 a 58 anni.
Tatyana Makarova

Comandante di collegamento delle “Streghe della notte”, Tatyana Makarova fu uccisa durante dei combattimenti nei cieli della Polonia il 25 agosto 1944. Aveva solo 23 anni.
Aleksandra Samusenko

Aleksandra Samusenko era comandante dei carri armati T-34, unica donna a guidare un commando di cingolati. Morì a soli 23 anni il 3 marzo 1945.
Roza Shanina

Il cecchino sovietico Roza Shanina era famosa per la sua abilità di colpire due bersagli quasi nello stesso istante, sparando proiettili in rapida successione. Prima di essere uccisa, a soli 20 anni, il 28 gennaio 1945, Shanina eliminò 59 soldati e ufficiali nemici.
Nina Petrova

Nina Petrova aveva 46 anni quando scoppiò la Grande guerra patriottica, e passò alla storia come il cecchino donna più anziano. Si arruolò come volontaria nell’esercito, dove eliminò 122 soldati nemici. Morì in un incidente stradale alla vigilia della vittoria, il primo maggio 1945.
Helene Kullman

Helene Kullman, estone, era agente dei servizi segreti e operava nel territorio dell’Estonia occupata dai nazisti. Fu catturata e giustiziata il 6 marzo 1943 all’età di 23 anni.
Aniela Krzywoń

Aniela Krzywoń era un soldato del battaglione indipendente femminile "Emilia Plater" dell’Esercito popolare polacco che operava all’interno delle truppe sovietiche durante la guerra. Il 12 ottobre 1943, Emilia morì a soli 18 anni mentre cercava di portare in salvo alcuni soldati feriti. È stata l’unica donna polacca a essere insignita del titolo di Eroe dell’Unione Sovietica.

Il nostro approfondimento sulle “Streghe sovietiche” della Seconda guerra mondiale 

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