Spokoynoy nochi, malyshi! Il programma tv che ha dato la buonanotte a intere generazioni di bimbi

Vladimir Pesnya/Sputnik
In Russia tutti lo conoscono. E i piccoli di casa si addormentano ancora oggi sulle voci di Philya il Cagnolino, Khryusha il Porcellino, Stepasha la Lepre e Karkusha il Corvo. Ecco cos’ha di speciale questo show televisivo che festeggia 54 anni di teneri e ininterrotti successi

1 Ispirato a leggende tedesche
La struttura adottata per lo show non ha nulla di particolarmente originale: si basa sulle vicende di alcuni pupazzi, con sembianze di animali, che si ritrovano ad affrontare vicissitudini varie e varie difficoltà, che vengono sempre superate con il sorriso.
Ogni episodio dura solo dieci minuti e viene trasmesso alle 20.50, prima del telegiornale della sera. Dopodiché per i più piccoli arriva l’ora di andare a dormire.

Lanciato nel 1964, è uno dei programmi più vecchi della televisione russa e ha tratto ispirazione dal tedesco Sandmännchen (omino del sonno), una creatura del folklore che addormenta i bambini spruzzando loro negli occhi qualche granello di sabbia magica.
La televisione sovietica ha preso ispirazione dal programma tedesco per creare la propria versione, nella quale ha sostituito il protagonista principale con aluni animali-pupazzi.
2 È sopravvissuto alle repressioni
Inizialmente il programma “Buonanotte, piccolini” doveva essere realizzato con immagini statiche accompagnate dalla lettura di un testo. Poi vennero aggiunti piccoli brevi sketches con pupazzi e attori reali. Nel 1968 venne presentato il cast definitivo: Philya il Cagnolino, Khryusha il Porcellino, Stepasha la Lepre e Karkusha il Corvo.

Nel corso dei decenni il programma ha però subito diverse modifiche.
Per la prima volta in assoluto, l’11 novembre 1982 il programma non venne mandato in onda: il leader sovietico Leonid Brezhnev era appena morto e il paese era in lutto. Così si decise di interrompere momentaneamente la messa in onda della trasmissione.
Poi per tre anni gli animali-pupazzo sono stati messi da parte e sono stati sostituiti con degli attori. “Il Partito aveva messo al bando Khryusha il Porcellino perché i leader delle Repubbliche sovietiche musulmane non volevano che un maialino desse la buonanotte ai propri bambini”, ha spiegato in un’intervista Andrey Menshikov, a capo dello studio televisivo per bambini.
Solo con la perestrojka Khryusha il Porcellino fece ritorno sul piccolo schermo.
3 Ha contribuito a far cadere la cortina di ferro
Gorbaciov aveva le sue buone ragioni per simpatizzare con Khryusha il Porcellino: questo maialino (o meglio, il suo produttore Menshikov insieme al collega americano Christopher Serf) ha infatti contribuito in un certo modo ad allentare le tensioni tra Usa e Urss. Nel 1988 durante lo speciale tv “Free To Be… A Family” Khryusha conobbe Kermit la Rana del “Muppet-show” e, rendendo omaggio all’incontro diplomatico tra Gorbaciov e Reagan, discussero di serie questioni.

4 Personaggi davvero adorabili

Così come ricordò Menshikov, i bambini sovietici chiesero a gran voce di reintrodurre Khryusha nello show. E vennero ascoltati. Khryusha e i suoi compagni sono ancora oggi molto amati dai bambini russi.
Negli anni fecero la loro comparsa anche nuovi personaggi come Buratino (la versione russa di Pinocchio) e l’Orso Mishutka. L’ultimo arrivato è Mur la Tigre dell’Amur, che ha come obiettivo sensibilizzare il pubblico sulla necessità di proteggere questa specie in via di estinzione.
5 Un profondo legame con le tradizioni

Anche gli ospiti in carne e ossa cambiano e si alternano: attualmente intervengono l’ex Miss Russia Oksana Fedorova, il cantante pop Dmitry Malikov e l’ex pugile, nonché membro del parlamento, Nikolay Valuev.
Nonostante il dilagare delle nuove tecnologie, il programma non ha introdotto nessun “effetto speciale” creato al computer: i pupazzi sono ancora oggi mossi e animati da burattinai nascosti sotto un tabolo.
Lo show ormai ha compiuto 54 anni ma non ha nessuna intenzione di andare in pensione: tutto fa pensare che verrà trasmesso ancora a lungo e che saranno ancora molte le generazioni di bambini russi che si addormenteranno sulle voci dei suoi personaggi.

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