Perché Trump non ha mai costruito una sua torre a Mosca?

Reuters
Negli ultimi anni si sono rincorse parecchie voci di corridoio sui rapporti tra il presidente Usa e la Russia. E mentre i suoi legami restano avvolti dal mistero, vi raccontiamo le peripezie di alcuni progetti avviati ma mai realizzati

La prima visita di Donald Trump in Russia (all’epoca Unione Sovietica) avvenne nel 1987. Era il periodo della perestrojka e durante quel viaggio il miliardario russo si recò a Mosca e a Leningrado (oggi San Pietroburgo).
“È un luogo assolutamente interessante. Credo che l’Unione Sovietica stia davvero facendo uno sforzo per cooperare con le altre nazioni nel tentativo di aprirsi”, scrisse Trump in un suo libro nel 1987.

Trump si recò a Mosca con l’idea di costruire “un grande hotel di lusso di fronte al Cremlino”. Il progetto, a quanto pare, era nato durante un incontro con l’allora ambasciatore sovietico in Usa Yuri Dubinin.
Secondo i racconti della figlia, l’ufficiale sovietico rimase così affascinato dalla Trump Tower, l’edificio di 58 piani sulla Fifth Avenue, che Trump gli propose di realizzare qualcosa di simile a Mosca in collaborazione con le autorità sovietiche.
La visita di Trump in Urss però non portò alla realizzazione di questo progetto. Secondo quanto riferito dalla stampa, il miliardario stava puntando su Gorbaciov. Voci di corridoio sostenevano infatti che il leader sovietico, nel successivo viaggio negli Stati Uniti, avrebbe incontrato Trump e avrebbe fatto visita alla famosa torre.

Il 6 dicembre del 1988 in effetti una limousine si fermò davanti alla torre e un uomo, simile a Gorbaciov, uscì dall’auto e iniziò a parlare alla folla. Trump gli si avvicinò e iniziò a stringergli la mano, dicendo “È un grande, grande onore!”. Ma poi gli dissero che era stato fregato. Trump in seguito dichiarò di non essere stato ingannato, ma un giornalista presente in quel momento si disse pronto a scommettere il contrario.
Alla fine Trump incontrò Gorbaciov, quello vero, solo più tardi, durante un ricevimento del Dipartimento di Stato. Ma la fine dell’Unione Sovietica era vicina. Il magnate non usò più parole belle e altisonanti per il leader sovietico. “La Russia è fuori controllo e la leadership lo sa. È questo il mio problema con Gorbaciov. Non ha il polso abbastanza duro (...) Eppure Gorbaciov si sta guadagnando il merito di essere un leader meraviglioso. E dovremmo dargli credito perché sta distruggendo l’Unione Sovietica”, disse Trump in un’intervista rilasciata alla rivista Playboy nel 1990.
Più tardi i consiglieri di Trump, secondo quanto riferito dai media russi, avrebbero attribuito il fallimento della costruzione del nuovo progetto alla complessa legislazione sovietica.
Trump e Colombo
Ma nell’aria c’era un’altra idea simile alla realizzazione di una Torre Trump a Mosca: si voleva costruire una colossale statua russa a New York. Il celebre scultore russo-georgiano Zurab Tsereteli realizzò un’enorme statua di Cristoforo Colombo: oggi riconvertita nella statua di Pietro il Grande, alta 98 metri e sistemata non lontano dal Cremlino sulle rive del fiume Moscova.

Il monumento apparve nello stesso anno in cui si discusse il progetto di una statua di Colombo alta 126 metri. Era molto più alta della statua della Libertà, e sembra che Trump avesse detto che gli sarebbe piaciuto averla per la sua zona residenziale a Manhattan. Il progetto era già in pieno svolgimento e nel maggio del 1997 la testa di Colombo arrivò negli Stati Uniti. Ma il governo della città di New York non rimase colpito dal gesto russo (la statua era un regalo) e non venne dato l’ok per la sua installazione. E si vocifera che la statua di Pietro installata a Mosca non sia altro che la versione riciclata di Colombo. Sembra infatti che Tsereteli avesse velocemente sostituito la testa.

A quanto pare Trump non aveva preso sul serio il Colombo di Tsereteli: parlando con un giornalista della rivista New Yorker, nel 1997, Trump disse che erano “tutte stupidaggini”. Probabilmente la stessa cosa la si potrebbe dire per quanto riguarda i progetti immobiliari di Trump in Russia: negli ultimi 30 anni ce ne furono parecchi, tra cui alcuni progetti di costruire un hotel nel cuore della capitale russa.
Le ultime notizie sui progetti immobiliari di Trump sono emerse durante la sua ultima visita a Mosca nel 2013 in occasione dell’evento Miss Universo. Ma non venne concretizzato nulla.

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