Guerra patriottica: 205 anni fa la Russia cacciava l’esercito decimato di Napoleone

Global Look Press
Fu uno dei capitoli più sanguinosi della storia, che ha ispirato profondamente anche la letteratura russa

Dopo i cannoni, il silenzio. Esattamente 205 anni si chiudeva uno dei capitoli più sanguinosi della storia: la campangna di Russia, l’invasione francese della Russia nel 1812, conosciuta nella Federazione come “guerra patriottica”, terminava il 14 dicembre di quello stesso anno. In questo giorno infatti le truppe decimate di Napoleone iniziarono a ritirarsi dalla Russia, lasciando in eredità alla storia la sconfitta più disastrosa del generale francese, che segnò il tramonto del suo dominio sull’Europa.

Alla fine della campagna l’esercito napoleonico registrò 400.000 morti e 100.000 prigionieri; circa 210.000 invece le perdite da parte russa.

L’invasione francese in Russia iniziò nel giugno 1812. Dopo alcune iniziali e rapide vittorie, l’esercito francese si ritrovò a fronteggiare i russi nella sanguinosa battaglia di Borodino, una delle più crudeli delle guerre napoleoniche.

Questi episodi hanno ispirato profondamente la letteratura russa e vennero narrati da Lev Tolstoj nel suo celebre “Guerra e Pace”.

 

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