I ragazzi delle purghe, come sarebbero oggi le vittime di Stalin

Il curioso progetto per non dimenticare le storie degli uomini e delle donne uccisi nel periodo del terrore: l’illustratore Hassan Bakhaev ha realizzato un collage fotografico accostando i loro volti ad abiti e outfit moderni. Per ricordarci che quei giovani avrebbero potuto essere come noi, nostri amici e nostri fratelli

Cosa ne sarebbe stato delle loro vite, se non fossero state spezzate dalla bruta ferocia delle purghe staliniane? Chi sarebbero diventati? Cosa avrebbero fatto i ragazzi morti alla fine degli anni Trenta, nel periodo del terrore? Se lo è chiesto l’illustratore Hassan Bakhaev osservando le foto di queste persone nel giorno in cui la Russia ricorda le vittime della repressione politica, il 30 ottobre.

Se fossero vissuti oggi, sarebbero stati ragazzi come noi, con i nostri stessi sogni, con le nostre stesse difficoltà. Sarebbero stati compagni di studi, colleghi di lavoro, amici, fratelli.

Proprio da queste riflessioni Hassan Bakhaev ha lanciato un curioso progetto, pubblicato sul proprio profiloFacebook e diventato in pochi giorni virale, tanto da raccogliere più di 15.000 like. Nel tentativo di avvicinare queste vittime a noi e ai giorni nostri, Bakhaev ha infatti realizzato una serie di collage nei quali ha accostato i volti delle vittime delle purghe staliniane ai corpi di uomini e donne a noi contemporanei. Un collage che ha ottenuto immediatamente una pioggia di commenti, la maggior parte dei quali di apprezzamento, altri invece più critici nei confronti della memoria di queste vittime.

Tamara Litsinskaya (1910-1937)

Raisa Bochlen (1917-1937)

Evgeniya Yaroslavakaya Markon (1902-1931)

Nikolaj Falman (1912-1938)

Friedrich Borosh (1913-1937)

Kozma Grigoryev (1916-1937)

Oleg Korzun (1913-1938)

Pavel Vasilyev (1910-1937)

Israel Nissenbaum (1900-1937)

Pyotr Ollekkainen (1907-1938)

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