Dieci foto della vita di Tolstoj, come non lo avete mai visto prima

Storia
ALEKSANDRA GUZEVA
Lo scrittore mentre racconta una fiaba alla nipotina, mentre è al mare con la figlia, mentre aspetta il treno con i piedi sulla valigia. Uno straordinario archivio dell’esistenza quotidiana di un genio della letteratura

Guardate quest’uomo con la lunga camicia da contadino e gli stivali. Chi potrebbe pensare che si tratti di un conte, educato in una famiglia nobile, e di uno dei più grandi e acuti scrittori di tutti i tempi? Lev Tolstoj (1828-1910) trascorse gran parte della vita nella sua tenuta di Jasnaja Poljana, nella Regione di Tula, 200 chilometri a sud di Mosca, circondato dallo splendore della campagna russa. In questa foto, è ritratto all’età di 79 anni di fronte a casa sua, l’11 maggio del 1908.

Ricordate la scena nel romanzo “Anna Karenina”, quando Lëvin prende una falce da uno dei suoi contadini e va a tagliare l’erba per calmarsi? Quella scena (così come il personaggio) era autobiografica. Tolstoj amava falciare, e lo ha fatto fino agli ultimi anni della sua vita, perché lo trovava rilassante. Qui è a Jasnaja Poljana nel 1890.

L’invito da parte dello scrittore a fare una passeggiata era spesso un po’ una scocciatura per i suoi amici e parenti. Per lui, infatti, passeggiata voleva dire camminare ore e ore, e fare un sacco di chilometri a passo svelto. Tutti erano sempre esausti, tranne lui, anche dopo gli ottant’anni, In questa foto Tolstoj si reca all’inaugurazione della Biblioteca popolare di Jasnaja Poljana, con un gruppo di persone. Dietro di lui c’è sua figlia minore, Aleksandra; accanto, il can barbone di lei, Marquis. 31 gennaio 1910.

Tolstoj aveva decine di hobby, tra cui il tennis, i cavalli e la bicicletta. Un altro erano gli scacchi. Qui gioca con il diciottenne Dmitrij “Dima” Chertkov, figlio di Vladimir Chertkov, leader del tolstoismo (le comuni che si ispiravano alla filosofia non violenta e al vegetarianismo dello scrittore). A destra si vede una tela. In quei giorni, infatti, il noto pittore Michail Nesterov stava lavorando a un ritratto di Tolstoj. Jasnaja Poliana, 28-30 giugno 1907.

Oltre che per l’intelligenza, l’austerità e la serietà per le quali è conosciuto, Tolstoj era dolce. Guardatelo qui, mentre parla con la sua nipotina Tatjana. Cosa le starà raccontando? Probabilmente qualche fiaba interessante. Lo scrittore amava molto i suoi nipoti e trovava sempre il tempo per la loro educazione. Nel suo diario scrisse: “Se potessi scegliere tra una Terra popolata solo di santi, ma senza bambini, e una Terra con gli stessi uomini peccatori di adesso, ma con i bambini, sceglierei la seconda”. Jasnaja Poljana, 1908.

Nonostante fosse un nobile, Tolstoj si rifiutava di avere la servitù. Non solo tagliava da solo il prato, ma puliva da solo anche la sua camera da letto e la casa. Ogni giorno decine di persone si recavano in visita a Jasnaja Poljana per incontrarlo. E Tolstoj andava anche in altri villaggi per parlare con la gente del popolo. Testimoni hanno ricordato come il giorno in cui fu scattata questa fotografia fosse un caldo torrido. Tolstoj andò a trovare un gruppo di contadini e si fermò molto a lungo a chiacchierare con loro, indossando solo una camicia e dei pantaloni con le bretelle. Villaggio di Krekshino, Governatorato di Mosca, 1909.

Tolstoj e sua moglie Sofja Andreevna sono qui ritratti nel giorno del loro trentaquattresimo anniversario di matrimonio. La moglie era sedici anni più giovane dello scrittore. Vissero assieme per quasi cinquant’anni e lei dette alla luce tredici bambini. Con pazienza e coraggio, sopportò tutte le asperità del carattere di lui e riscrisse più volte l’intero manoscritto di “Guerra e pace”, per apportare le correzioni volute dal marito. Jasnaja Poljana, 23 settembre 1896.

In buona forma fisica e attivo per tutto il corso della vita, Tolstoj godette di ottima salute. Qui in una rara foto in cui regge un bastone (e nella quale è insieme a un cane invece che a un cavallo). Cosa ne pensate della sua mise invernale? Jasnaja Poljana, 1908.

Tolstoj ha passato, come detto, gran parte della vita a Jasnaja Poljana, ma non disdegnava le trasferte a Mosca, dove aveva una casa, e in Crimea, dove si godeva il panorama marino, come si vede in questa foto, dove è con la figlia Aleksandra. Come figlia minore, lei ha dedicato l’intera vita al padre. Era la sua segretaria e assistente personale e scrisse, su dettatura, i Diari di Tolstoj. È stata la fondatrice del Museo di Jasnaja Poljana e della Fondazione Tolstoj e ha scritto libri di memorie sul padre. Nel 1929 emigrò negli Stati Uniti (via Giappone), dove è morta nel 1979. Nella foto, a Michor, Governatorato della Tauride, 1901.

Guardate quest’uomo comune, che aspetta il treno. Tolstoj come un qualsiasi viaggiatore, ha allungato i piedi sulla valigia e probabilmente si riposa dopo essere arrivato a piedi alla stazione. Questa foto è stata scattata nel villaggio Кrëkshino, nel Governatorato di Mosca, in una data compresa tra il 4 e il 18 settembre del 1909. Poco più di un anno dopo, durante un altro viaggio in treno (una vera e propria fuga verso la Crimea) si ammalò di polmonite e morì alla stazione di Astàpovo, che ora porta il suo nome, il 20 novembre del 1910.