Rio 2016, la Russia sospesa dalle Paralimpiadi

Il Comitato internazionale paralimpico ha ufficializzato la decisione. Ma Mosca farà ricorso. Il ministro russo dello sport: Una scelta parziale politicamente motivata

Niente Paralimpiadi per la Russia. Dopo lo scandalo doping il Comitato internazionale paralimpico ha ufficializzato la sospensione dai Giochi Paralimipici, che si terranno dal 7 al 18 settembre a Rio de Janeiro.

“Il Comitato paralimpico russo non potrà far partecipare i propri atleti ai Giochi Paralimpici di Rio – ha detto il presidente del Comitato paralimpico internazionale, Phil Craven -. L’Ipc deve garantire una concorrenza leale. Questo è di vitale importanza per l’integrità e la credibilità dello sport paralimpico”.

Una decisione “parziale e politicamente motivata”, ha commentato il ministro russo dello sport Vitalij Mutko, che ha annunciato il ricorso al Tribunale arbitrale dello sport (Tas). Mosca avrà a disposizione 21 giorni di tempo per depositarlo.

"La decisione relativa all'esclusione dai Giochi Paralimpici di tutta la squadra paralimpica russa colpisce per la sua viltà e disumanità. È un tradimento molto grave degli standard universali dei diritti umani che costituiscono la base del mondo moderno", ha commentato dal proprio profilo Facebook la portavoce del Ministero russo degli Esteri Maria Zakharova. E poi, rivolgendosi direttamente agli atleti: "Ragazzi! Io, la mia famiglia e molti miei amici siamo con voi, siamo fieri di voi, siete il nostro orgoglio. Siete parte del patrimonio nazionale".

Per la Russia si tratterebbe di una grande occasione persa, visto che alle Paralimpiadi di Londra era arrivata al secondo posto nel medagliere. A Rio avrebbe dovuto partecipare con 267 atleti in 18 discipline.

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