Paralimpiadi, tra sogni di vittoria e fantasmi di boicottaggio

La fiamma delle Paralimpiadi in viaggio verso Sochi (Foto: Vitaly Ankov / Ria Novosti)

La fiamma delle Paralimpiadi in viaggio verso Sochi (Foto: Vitaly Ankov / Ria Novosti)

Molti atleti hanno già raggiunto Sochi, dove, dal 7 al 16 marzo si svolgerà l’XI edizione dei Giochi paralimpici invernali. Ma sulle competizioni pesa la crisi ucraina e l’ombra di un possibile dietrofront di sportivi e diplomatici

Gli atleti con disabilità continuano a prepararsi per l'inizio degli XI Giochi paralimpici invernali, che si svolgeranno dal 7 al 16 marzo 2014. Nei prossimi giorni, atleti provenienti da tutto il mondo inizieranno ad arrivare a Sochi. Il villaggio paralimpico costiero e quello montano hanno già aperto le porte agli ospiti.

Settanta atleti con lesioni dell’apparato muscoloscheletrico e difficoltà visive difenderanno, quest’anno, l’onore della squadra russa in tutte le discipline sportive del programma paralimpico: sci di fondo e biathlon, sci alpino (compreso il para-snowboard), hockey su slittino e curling su sedia a rotelle.

Tutto pronto per gli atleti

I villaggi paralimpici di Sochi 2014 sono già pronti ad accogliere tanto gli atleti quanto i delegati dei Paesi partecipanti.

Per gli atleti paralimpici di Sochi opereranno due villaggi, uno costiero e uno montano. Durante i Giochi, le due strutture ospiteranno i rappresentanti di 45 Paesi, per un totale di circa 1.600 persone, tra atleti e delegati. Saranno 2.000, invece, i collaboratori e i volontari di Sochi 2014 che si preoccuperanno di garantire loro un soggiorno il più confortevole possibile. I villaggi paralimpici sono inoltre attrezzati con tutto il necessario per assicurare una facile sistemazione degli atleti con disabilità: rampe agli ingressi, box doccia accessibili, lavandini e interruttori posizionati a un’altezza adeguata, porte automatiche lungo i corridoi, così come pulsanti speciali e sonori negli ascensori.

Tutti i retroscena di Sochi
nel blog di una volontaria
alle Olimpiadi

Il villaggio paralimpico costiero “Usadba” è stato progettato per ospitare 350 persone, tra atleti e delegati dei Paesi partecipanti. La due volte campionessa paralimpica e detentrice del record mondiale nel nuoto Olesya Vladykina è stata eletta sindaco di questo villaggio, che sorge in prossimità delle strutture sportive del cluster costiero. In questo modo gli atleti non tarderanno più di dieci minuti per raggiungere gli impianti in cui si svolgono gli allenamenti e le gare. Nel villaggio “Usadba” alloggeranno gli atleti che partecipano alle competizioni di hockey su slittino e di curling su sedia a rotelle.

Sergei Shilov, sei volte campione paralimpico, sette volte campione del mondo e quattro volte campione d’Europa nello sci di fondo è stato eletto, invece, sindaco del villaggio montano, che accoglierà gli atleti che daranno prova di essere i più forti nelle gare di sci di fondo, biathlon e sci alpino. Il villaggio di montagna sorge in prossimità della stazione sciistica e del tracciato per lo snowboard, a quota 1.100 m. La distanza che separa le camere d’albergo dagli impianti sportivi del cluster di montagna è di 10 km. I trasporti, tanto all'interno del villaggio paralimpico quanto dal villaggio alle strutture sportive, opereranno ininterrottamente, durante tutto il giorno. Inoltre, gli atleti e i membri delle delegazioni potranno usufruire delle due stazioni della funivia "Rosa Khutor", situata a pochi passi dal villaggio montano.

José Carreras canterà per gli ospiti di Sochi

 Il programma culturale di queste Paralimpiadi 2014 promette di essere molto originale e variegato. I festival teatrali, le performance live dei vincitori dei concorsi artistici panrussi “Klass mira” e “Tekstura-Olimp”, nonché di diverse celebri star russe e internazionali, completeranno brillantemente l’Olimpiade della cultura di Sochi 2014, iniziata, ricordiamo, ben quattro anni prima del via ai Giochi. Gli ospiti del festival di beneficenza “Belaya trost” avranno l’opportunità unica di ascoltare dal vivo la voce dal leggendario tenore spagnolo José Carreras.

La fiamma paralimpica visita la Gran Bretagna

Alla vigilia del primo giorno di primavera, la cittadina inglese di Stoke Mandeville ha fatto da cornice a un evento unico. La staffetta di Sochi 2014 ha fatto sosta in questo piccolo paesino della contea di Buckinghamshire, dove, nel corso di una cerimonia spettacolare, è stata accesa la fiamma della memoria dei Giochi paralimpici.

Il Comitato paralimpico internazionale ha deciso che la contea britannica di Buckinghamshire, a partire da questa edizione delle Paralimpiadi, diventerà una tappa obbligatoria della staffetta della torcia paralimpica. Dopo l’accensione della fiamma, è stato eseguito l’inno e così la scintilla paralimpica è passata dalla Gran Bretagna alla Russia. La torcia, accesa in Gran Bretagna, raggiungerà Sochi dopo aver toccato le principali città russe.

Il boicottaggio non risolverà i problemi dell’Ucraina

L'unica preoccupazione dei rappresentanti del comitato organizzatore è stata, fino all'ultimo momento, la prospettiva di un possibile boicottaggio delle Paralimpiadi, alla luce di quanto sta succedendo in Ucraina. Tuttavia, per il momento i timori si sono rivelati infondati. In particolare, domenica scorsa, il Primo Ministro polacco Donald Tusk aveva invitato gli atleti a non rinunciare a partecipare ai Giochi. Secondo Tusk, "boicottare le Paralimpiadi non risolverà la questione in Ucraina”. “Lo dico apertamente: non credo che il rifiuto dei nostri atleti a partecipare alle Paralimpiadi possa influire su ciò che accadrà in Crimea e in Ucraina", Ria Novosti cita le parole del politico.

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