Bolidi sul ghiaccio

Ivan Skobrev (Foto: Vladimir Baranov / RIA Novosti)

Ivan Skobrev (Foto: Vladimir Baranov / RIA Novosti)

Tra le prime gare dei Giochi, il pattinaggio di velocità. Tra i favoriti, il russo Ivan Skobrev. Ecco la sua storia

Le Olimpiadi di Vancouver hanno rappresentato il momento più importante della sua carriera. In Canada, Ivan Skobrev vinse il bronzo nei 5.000 metri e l’argento nei 1.000. Non meno importante, a detta dell’atleta stesso, fu nel 2011 la vittoria ai Campionati mondiali nell’all-around. Seguirono a ruota numerose altre vittorie a livello internazionale nel pattinaggio di velocità su distanze singole (1.500 m, 5.000 m, 10.000 m e inseguimento a squadre), la conquista del titolo di campione europeo all-around nel 2011, e il superamento di tutti record della Russia. E oggi, Skobrev rappresenta una delle speranze russe ai Giochi

“Le condizioni che mi sono state concesse, negli ultimi tempi, per permettermi di allenarmi, sono davvero senza precedenti. Il mio obiettivo a Sochi è vincere una medaglia”, afferma Skobrev. “Ho già conquistato un argento e un bronzo, ora punto all’oro.  Mi auguro di poter dare il meglio di me e che nulla vada storto. Ho lavorato sodo e il mio obiettivo è salire sul podio”. Skobrev è nato l’8 febbraio del 1983 a Khabarovsk. Il suo primo allenatore fu Vitaly Vazhnin. Il suo approdo nel pattinaggio di velocità era predestinato. La madre atleta era “maestro dello sport di classe internazionale”, mentre il padre “maestro dello sport”. Ivan racconta che quando era piccolo sua madre insisteva affinché si concentrasse sullo studio più che sullo sport. Il padre, al contrario, faceva di tutto purché Skobrev Jr. potesse allenarsi.

Quando i genitori di Skobrev si trasferirono a vivere negli Stati Uniti, i suoi due padrini, Marina e Vladimir, si assunsero la responsabilità di seguire e sostenere il giovane Ivan nell'attività sportiva. Fu proprio grazie a loro che il giovane atleta riuscì a firmare il suo primo contratto di sponsorizzazione. “A un certo punto, quando vinsi la medaglia d'argento al Campionato Mondiale della Gioventù e guadagnai i miei primi mille dollari, mi chiesi: e adesso? Dovevo crescere come persona”, ricorda Skobrev. “Avevo davanti a me una scelta: o studiare seriamente, o continuare a pattinare? Lo sport alla fine da semplice passatempo può diventare un lavoro, grazie al quale si può e si deve mantenere una famiglia”.

Il punto di svolta nella carriera di Skobrev fu la sua collaborazione con lo specialista italiano Maurizio Marchetto. Fu proprio con questo allenatore che il pattinatore raggiunse grandi risultati e si preparò per le Olimpiadi del 2010. “Il periodo in cui ho lavorato con Marchetto è stato quando ho imparato a capire quali sono i limiti del mio corpo e fino a che punto posso spingermi per vincere”, spiega Skobrev. “Ho raggiunto un livello che mi ha permesso di salire sul podio. Marchetto è un professionista molto intelligente e qualificato”. Dopo Vancouver, l’allenamento della nazionale russa venne affidato a Konstantin Poltavets, che aveva già lavorato per diversi anni nei Paesi Bassi, studiando, in questa mecca del pattinaggio di velocità, tutte le tecniche più avanzate. Skobrev interruppe la sua collaborazione con Marchetto, chiamato successivamente ad allenare la nazionale femminile. L’attuale personal trainer di Ivan è Alexander Kalinin, nonostante Poltavets continui comunque a esercitare una grande influenza sulla preparazione di Skobrev.

“Il pattinaggio non è solo un grande esercizio fisico ma comprende anche un’importante componente intellettuale”, spiega Skobrev. “Ed è meraviglioso che Poltavets, dopo 15 anni trascorsi a fare esperienza in Olanda, stia dedicando, ora, grande energia ai nostri pattinatori. Lavorando con lui sono diventato campione del mondo e d’Europa nell’all-around. Riguardo a Marchetto sono rimasto in buonissimi rapporti con lui. Lo ringrazio per tutto quello che ha fatto per me”. Anche sul piano privato, la vita di Skobrev va a gonfie vele. L’atleta è sposato con la moglie Yadviga e ha due figli, Filipp e Daniel. Nel limite del possibile, la coniuge cercherà, con i figli, di raggiungere Skobrev durante le gare, in modo da stargli il più vicino possibile.

Skobrev ha inaugurato l’attuale stagione con il record della Russia nei 5.000 metri, stabilito in occasione della Coppa del Mondo di Salt Lake City (Stati Uniti). Per quanto riguarda la sua preparazione olimpica, Ivan ha iniziato l’allenamento prestagione insolitamente presto, nel mese di maggio. Si è allenato a Cipro, in Olanda e in Germania. Nella tappa di dicembre della Coppa del Mondo, Skobrev è arrivato solo ottavo nei 5.000 metri. Va comunque detto che l’atleta russo non ha mai voluto forzare troppo la sua preparazione. Il suo obiettivo è arrivare al massimo della forma a Sochi. Se parliamo, invece, dei 1.500 metri, non molto tempo fa, per Skorbev, nella nazionale russa, è comparso un concorrente piuttosto forte: si tratta di Denis Yuskov, che è entrato tra i primi dieci migliori atleti del Paese a detta dei giornalisti.

A livello internazionale i principali rivali di Skobrev nei 5.000 metri sono gli olandesi, e più precisamente Sven Kramer, campione olimpico di Vancouver 2010 nonché attuale campione del mondo, Jorrit Bergsma e Bob de Jong. Per evitare di arrivare troppo provato a Sochi, su concessione di Poltavets, Skobrev ha deciso di saltare i Campionati europei all-around di pattinaggio di velocità che si sono svolti a gennaio nella città di Hamar, Norvegia. In questa stagione, pertanto, Ivan ha avuto poche occasioni di incontrarsi con i suoi principali rivali che potrebbero dargli filo da torcere nella corsa all’oro olimpico. Non ha nemmeno partecipato alla Coppa del Mondo ad Astana (Kazakistan). D’altro canto, va detto che anche i forti pattinatori olandesi hanno saltato delle partenze. Interessante è il parere di Skobrev sull’"Adler Arena", il palazzetto dove si svolgeranno le gare di pattinaggio di velocità: “È stato davvero comodo allenarsi e pattinare qui. Il ghiaccio è buono, di livello europeo. Non posso dire che sia super-veloce, ma nemmeno che sia lento”.

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