Il ritorno del gorodki, antico gioco russo

Giocando a gorodki (Foto: Itar-Tass)

Giocando a gorodki (Foto: Itar-Tass)

Nato come un divertimento all'aria aperta, era diventato uno sport popolare per poi scomparire. Oggi viene riscoperto e nuovamente praticato

Un popolare gioco che si praticava all’aperto nel XIX secolo, diventato una disciplina sportiva e poi pressoché scomparso, sta vivendo una specie di rinascita. Che cos'è il gorodki? Perché, se si inizia a giocare, poi è difficile smettere? E quali abilità sviluppa? Russia Oggi ha raccolto le confidenze di alcuni giocatori.

Il giocatore di gorodki si appresta a tirare. La mazza di legno che tiene in mano sembra un bastone qualsiasi. L’area di gioco davanti a lui è disseminata di birilli disposti in strane forme. Lancia la mazza… si sente una successione di suoni forti e secchi e alcuni birilli finiscono dietro la linea di un quadrato disegnato sul terreno.

Per comprendere il gorodki, prima di tutto, bisogna conoscerne la terminologia: la parola gorod significa “grande città”, mentre gorodok significa “cittadina”, “paese”. Lo scopo del gioco consiste nel far cadere i cinque birilli, pioli cilindrici o “piccole città” fuori dalla “grande città” (così è denominata l’area di gioco quadrata), con il minor numero di colpi possibile.

I “paesi” sono pioli di 20 centimetri di lunghezza e di circa 4,5-5 centimetri di diametro. I giocatori devono lanciare dalla distanza di 13 metri (un “tiro”) dalla città. Se riescono ad abbattere in successione i birilli e a farli cadere fuori dalla città, proseguono tirando da una distanza di 6,5 metri (“mezzo tiro”). Un villaggio è detto “esiliato” quando sono stati fatti cadere e uscire dal perimetro dell’area di gioco tutti i birilli sistemati in forme particolari.

I birilli sono sistemati in configurazioni che assumono vari nomi, come “cannone”, “forchetta”, “stella”, “granchio” e “aeroplano”. Il giocatore, che, per abbattere tutte le 15 forme previste, utilizza il minor numero di tiri nel corso di tre round consecutivi, vince.

Il gorodki può essere giocato uno contro uno o a squadre. Nel gorodki l’area di gioco è un quadrato di due metri di lato, diviso nelle varie zone che i giocatori prendono di mira. Le mazze lanciate dai giocatori per far cadere le varie forme in genere sono di legno di quercia, biancospino o sanguinello e non possono superare il metro di lunghezza.

I giocatori non ricevono punti. Ogni volta che hanno effettuato un tiro, i birilli sono rimessi al loro posto. I giocatori ricevono una penalità e restano fermi per un turno nei seguenti casi:

  • se la mazza tocca la linea o il terreno davanti alla linea;
  • se calpestano la linea di lancio;
  • se non tirano la mazza entro i 30 secondi che hanno a disposizione.

Il famoso generalissimo Aleksandr Suvorov, Principe d'Italia, una volta, paragonò  il gorodki alle tattiche di guerra: “Stabilire quale tiro effettuare aguzza la volontà. Colpire i birilli rende rapidi nell’attacco. Abbattere i birilli sviluppa la forza”.

Il gorodki fu inventato dai contadini russi che tracciavano il perimetro di gioco nel terreno e poi colpivano con le mazze le varie figure fatte di birilli ricavati dal medesimo legno. Le aree di gioco in cemento e asfalto apparvero molto più tardi, nel Ventesimo secolo, epoca in cui le mazze di legno avevano già al loro interno anime di ferro. Nel 1928 il gorodki fu incluso nelle specialità dei giochi pan-sovietici. Tutte le regole che servono ancora oggi a praticare questo gioco furono fissate una volta per tutte nel 1933 e il numero delle forme dei birilli fu stabilito in 15.

Gli anni Sessanta e Settanta furono anni d’oro per il gioco del gorodki nell’Unione Sovietica. Ogni impianto sportivo, centro vacanze, centro termale, cortile, campo estivo, impianto e fabbrica aveva la propria area di gioco per il gorodki. Poco alla volta, però, l’interesse per questo sport iniziò a calare fino agli anni Novanta, quando andò incontro in un certo senso a una rinascita. Nacque la Federazione internazionale di gorodki ed entrarono a farne parte le squadre di Russia, Estonia, Moldavia, Lettonia, Svezia, Germania, Ucraina, Finlandia e Bielorussia.

Molti personaggi famosi si sono cimentati a giocare a gorodki nel corso degli anni. Tra di loro vi furono Lev Tolstoj e Anton Chekhov, i leader sovietici Lenin e Stalin, lo scienziato Ivan Pavlov e il cantante Fedor Shalyapin.

Sono stati visti impegnati a giocare a  gorodki anche il presidente Vladimir Putin, il sindaco di Mosca Sergei Sobyanin e il ministro dello Sport Vitaly Mutko. A una riunione dei membri della Commissione per le relazioni interetniche del febbraio 2013, Vladimir Putin ha perfino annunciato che la Russia dovrebbe “adoperarsi per introdurre nel programma olimpico i nostri sport nazionali”.

Purtroppo non ogni città russa dispone di un’area apposita per giocare a gorodki o di allenatori per guidare i giovani talenti. Oltretutto, ci sono ancora molte persone che ignorano l’esistenza di questo gioco. Anna Tomashevich,  allenatrice della squadra femminile di gorodki a Nizhny Novgorod, lamenta la mancanza di popolarità di questo sport in Russia: “Non abbiamo neppure i soldi per renderlo popolare, per far sapere a tutti che il gorodki è ancora praticato”.

Infatti, quasi tutti i giocatori di gorodki odierni si sono avvicinati a questo sport grazie ad amici o parenti. Il giocatore Daniil Mayerovsky di Priozersk si cimentò in questo gioco e a tirare la mazza quando accompagnò alcuni amici al loro allenamento. Si presentò poi con regolarità e ne rimase conquistato: “Mi sono innamorato subito di questo gioco, e giocando ho stretto molte nuove amicizie. È uno sport, dopo tutto, una forma di esercizio fisico che migliora la salute e ti irrobustisce”.

Ad avvicinare anche Tomashevich al gorodki è stato il caso. Per meglio dire, ne è rimasta affascinata osservando il fratello: “A quei tempi era uno sport maschile. Io ero l’unica ragazza presente allo stadio, ed è allora che ho iniziato a giocare anche io. Posso dire che fu passione a prima vista. Il gorodki è considerato un gioco maschile e forse è proprio questo ad avermi attratto: volevo giocare allo stesso livello dei ragazzi, per dimostrare loro che anche le ragazze possono riuscirci bene”.

Non sono soltanto gli allenatori a impegnarsi a spargere la voce sul gorodki: lo fa anche la gente comune. Marina Tolstykh organizza tornei per bambini a Novosibirsk: “Voglio soltanto che i bambini giochino e si divertano. Il gorodki è mille volte meglio di qualsiasi videogioco e di Internet, e oggi pare proprio che i ragazzi non si interessino ad altro. Il gorodki insegna a farsi amici, a rispettare i propri avversari”.

Per il calcio o il tennis il gorodki indubbiamente non costituirà mai una minaccia, in termini di popolarità globale, ma gli appassionati continuano ad aumentare a ritmo sostenuto.

Nell'estate 2013, poi, a Mosca apriranno alcune aree apposite per il gioco del gorodki: la prima è stata inaugurata il 18 maggio 2013 nei giardini Bauman.

Tutti i diritti riservati da Rossiyskaya Gazeta