Come vengono addestrati i formidabili “uomini rana” russi

Artem Protsjuk
Non è facile lavorare sott’acqua con indosso un equipaggiamento pesante. Serve buona salute e tanto allenamento. Abbiamo visitato la scuola speciale che forma palombari e sommozzatori

“Fare il subacqueo non è un lavoro, è uno stile di vita!”, dice Valerij Ovcharenko, direttore della sezione del Dosaaf (Associazione volontaria per la cooperazione con l’esercito, l’aviazione e la flotta) che ha sede a San Pietroburgo e insegna le tecniche marittime, aiutando gli allievi a immergersi in una professione subacquea d’elite.

Associazioni come il Dosaaf erano molto diffuse durante il periodo sovietico, e nonostante fossero civili, hanno sempre operato in stretta collaborazione con l’esercito e la marina per preparare la persone, in particolare i giovani, al servizio militare. Per quanto riguarda la scuola specializzata in tecniche marittime, fin dall’inizio della sua storia ha preparato i sommozzatori e i palombari e continua la sua missione oggi.

Gli “uomini rana” sono stati vitali per la sopravvivenza di Leningrado durante la Seconda guerra mondiale, quando i tedeschi assediarono la città per 872 giorni e l’unico modo per rifornire i residenti di cibo e carburante era attraverso la “Strada della vita” del Lago Ladoga.

Il nemico bombardava continuamente le linee di approvvigionamento e comunicazione, e talvolta i subacquei dovettero immergersi per recuperare sacchi di frumento o taniche di benzina da barche affondate. Nel 1942, sott’acqua costruirono anche un gasdotto e posero un cavo elettrico che aiutò due milioni di persone assediate ad avere finalmente un po’ di luce e riscaldamento.

Un sommozzatore di prepara per l’immersione nelle strutture della scuola marittima del Dosaaf. Fonte: Artem ProtsjukUn sommozzatore di prepara per l’immersione nelle strutture della scuola marittima del Dosaaf. Fonte: Artem Protsjuk

Durante la guerra la scuola marittima del Dosaaf preparò i sommozzatori, i palombari e gli operatori radiofonici, che costruirono le linee di comunicazione subacquee. Dopo la guerra, la scuola si è specializzata in compiti più pacifici, per esempio, la formazione di saldatori subacquei.

Gli speciali scarponi zavorrati da palombaro pesano tra i 21 e i 23 chili. Fonte: Artem ProtsjukGli speciali scarponi zavorrati da palombaro pesano tra i 21 e i 23 chili. Fonte: Artem Protsjuk

L’attrezzatura del palombaro è pesante e complessa, e così uno degli obiettivi più importanti è quello di aiutare gli studenti a fare molta pratica sott’acqua. Ecco perché ogni studente passa tra le 11 e le 20 ore nell’area di formazione subacquea, a seconda del tipo di qualifica al quale ambisce.

L’elmo da palombaro, che protegge la testa e permette di respirare sott’acqua. Fonte: Artem ProtsjukL’elmo da palombaro, che protegge la testa e permette di respirare sott’acqua. Fonte: Artem Protsjuk

D’altra parte, lo studio non è limitato alle immersioni. Anche la teoria e l’acquisizione di competenze specifiche sono importanti. Ad esempio, bisogna saper disegnare, trivellare, riprendere con la videocamera subacquea e conoscere le tecniche di primo soccorso.

Un uomo rana esce dalla vasca dopo la fine dell’esercitazione. Fonte: Artem ProtsjukUn uomo rana esce dalla vasca dopo la fine dell’esercitazione. Fonte: Artem Protsjuk

Nel corso della formazione subacquea gli studenti affrontano compiti simili a situazioni reali. Per esempio, devono cercare viti metalliche sparse sul fondo della piscina, sbrogliare corde annodate o rimuovere oggetti caduti. Niente di tutto ciò è facile con indosso un pesante equipaggiamento, ma è quello che gli uomini rana fanno.

Un “cavo di segnalazione”, con cui è possibile comunicare con chi sta in superficie. Fonte: Artem ProtsjukUn “cavo di segnalazione”, con cui è possibile comunicare con chi sta in superficie. Fonte: Artem Protsjuk

Gli studenti imparano anche a comunicare con i colleghi a terra. Tirando un cavo speciale (un “cavo di segnale”), la persona sott’acqua può inviare segnali a quella in superficie. Ad esempio, tirare una volta significa: “Sono in fondo, va tutto bene.”

Il momento dell’immersione. Fonte: Artem ProtsjukIl momento dell’immersione. Fonte: Artem Protsjuk

Il lavoro può essere pericoloso e il Dosaaf dispone di strutture per preparare i futuri uomini rana a qualsiasi evenienza. Dispone di una nave da esercitazione dove viene simulata una situazione estrema di affondamento o di incendio (o, solo per aumentare il divertimento, entrambi). E gli studenti devono, senza panico e rapidamente, evacuare l’imbarcazione.

La maschera che i subacquei indossano sotto l’elmetto. Fonte: Artem ProtsjukLa maschera che i subacquei indossano sotto l’elmetto. Fonte: Artem Protsjuk

Tuttavia, non tutti possono diventate uomini rana. Il mestiere richiede una buona salute perché i subacquei sono sottoposti a una forte pressione ogni giorno. Quindi, una delle prime cose che il Dosaaf richiede è un esame medico completo e alcuni test, tra cui uno in una camera iperbarica. Solo se la sua salute è abbastanza buona, il candidato può proseguire il corso.

Un uomo rana esce lentamente dalla piscina di esercitazione. Fonte: Artem ProtsjukUn uomo rana esce lentamente dalla piscina di esercitazione. Fonte: Artem Protsjuk

Il Dosaaf è storicamente legato all’esercito russo, e per questo dà molta attenzione allo spirito patriottico dello studente. “Le persone non nascono patrioti, diventano patrioti”, si legge sul sito web della scuola, sostenendo che l’obiettivo è quello di preparare gli studenti a svolgere il loro dovere militare (in Russia il servizio militare è ancora obbligatorio).

Un palombaro scuote via l’acqua dalla muta. Fonte: Artem ProtsjukUn palombaro scuote via l’acqua dalla muta. Fonte: Artem Protsjuk

Quando (e se) gli studenti superano con successo gli esami e completano la loro istruzione, ottengono un certificato che conferma lo status professionale come sommozzatore o palombaro. Dopo di che, tutte le strade sono aperte. Il mare li attende.

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