Le migliori saune di San Pietroburgo

Ragazza in banya.

Ragazza in banya.

: Lori / Legion Media
Ancora oggi nella Venezia del Nord esistono banye storiche, in passato frequentate da boss della malavita e celebri esponenti del mondo artistico e culturale

Al civico 17 dell’Isola Vasiliovskij si trova una delle banye più famose di San Pietroburgo. L’ingresso a questa autentica sauna russa, con la sua grande sala di vapore e l’enorme stufa, costa come un biglietto per l'autobus. Nella zona femminile si contano 60 armadietti, una concierge, mazzi di fiori e due sale per i massaggi e la pedicure. Qui l’unico uomo che si può incrociare è il massaggiatre, che a tutte le clienti racconta dei bei tempi andati, quando lavorava per la squadra di calcio dello Spartak.

Le regole della sauna

Durante la settimana, fare un bagno di un’ora e mezza costa 45 rubli (circa 60 centesimi di euro). Il martedì l’ingresso costa solo 20 rubli (circa 27 centesimi di euro). Qui si possono acquistare rami di quercia e di betulla. Nella sala del vapore le donne seguono regole non scritte: non parlano per via del fumo troppo denso e non iniziano a battersi con i rami finché il vapore non diminuisce un po’.

Questa banya è considerata una delle ultime saune pubbliche dell’Isola Vasiliovskij. Alcuni anni fa la banya Gavanskie è stata chiusa e da allora il civico 17 ha iniziato a essere ancor più frequentato.

Verso il centro della città si trova una banya ancor più antica e conosciuta, negli anni Novanta luogo di incontro di molti mafiosi.

Banya in Ulitsa Nekrasov a Leningrado, giugno 1977\nPhotoXPress<p>Banya in Ulitsa Nekrasov a Leningrado, giugno 1977</p>\n
Rami di betulla\nAP<p>Rami di betulla</p>\n
Uomini fuori da una banya a&nbsp;San Pietroburgo, novembre 2011&nbsp;\nIrina Kuznetsova/PhotoXPress<p>Uomini fuori da una banya a&nbsp;San Pietroburgo, novembre 2011&nbsp;</p>\n
 
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Al giorno d’oggi sull’angolo dell’edificio si legge un cartello con la scritta “Imbir” (zenzero). Nel XIX secolo questo edificio venne costruito appositamente per ospitare la banya. E un secolo e mezzo dopo la gente continua a fare il bagno e a rilassarsi.

L’edificio dispone di sette diverse zone, una delle quali riservata alle mamme con i propri bambini. Ma è nella parte degli uomini che si incrociano i clienti più assidui.

“Negli anni Novanta questa banya era frequentata soprattutto da persone affiliate a clan mafiosi – racconta Vladimir, un cliente -. Entravano nella sauna con croci e catene d'oro al collo. Ma qui non accadevano liti: per loro la banya era un posto quasi sacro”.

La banya nel film “Brat”

Questa sauna non è famosa solo per la clientela di mafiosi, ma anche perché ogni settimana qui si recava il regista russo Aleksej Balabanov. In questa banya venne girata una famosa scena del film “Brat” (pellicola del 1997 che racconta la dura realtà di San Pietroburgo dell’epoca, fatta di crimini e droga). Nell’ingresso della banya ci sono le foto con le scene del film.

“La banya è un rituale – racconta Igor, uno degli impiegati -. Rafforza la salute, il fisico e la mente. E qui tutti siamo uguali. In questi anni di lavoro ho massaggiato la schiena a tutti i capi della mafia locale, a tutti gli agenti di polizia della città e anche agli uomini del Servizio federale di sicurezza”.

La clientela

“I clienti vengono per diversi motivi – commenta Elena, del reparto femminile -. Alcuni vengono per abitudine, altri per problemi di salute. Una delle nostre clienti più affezionate è una signora di 98 anni. Viene una volta al mese e fa il bagno. Rifiuta qualsiasi aiuto per vestirsi, e l’unica cosa che chiede è di sfregarle un po’ la schiena. E nulla più”.

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