A Mosca organizzate proiezioni di film per bimbi autistici

Giovani spettatori al cinema.

Giovani spettatori al cinema.

: KARO
Nell'estate 2016 nella capitale russa è stato avviato il primo cinema del Paese pensato per bambini affetti da autismo e le loro famiglie

Proprio nel mezzo del film, Alice, una bambina di 4-5 anni con una giacca rosa e due codini in testa, inizia a gridare di gioia e a correre tra le poltrone. Corre senza sosta intorno alla sala gridando tutto il tempo qualcosa di incomprensibile. Il padre le sta faticosamente dietro, ma non cerca di rimetterla al suo posto e più volte ripete: "Alice, dai, guardiamo il cartone". Alice non ascolta. Si diverte di più a correre invece di stare ferma al suo posto.

Sullo schermo del cinema "Karo 11 Oktyabr", nel centro di Mosca, proiettano il cartone animato 'Alla ricerca di Dory'. Nella sala siedono 20-30 persone e tanti bambini. Alcuni di loro, così come Alice, a volte si alzano e cominciano a urlare e correre per la stanza, mentre gli altri siedono in silenzio e seguono con attenzione le avventure del pesce alla ricerca dei suoi genitori. Vicino a loro stanno i rispettivi genitori, così come nel resto della quotidianità di questi bambini. Quasi tutti soffrono di disturbi dello spettro autistico (ASD).

L'autismo è una malattia legata a uno sviluppo alterato del cervello e si manifesta nella difficoltà di socializzare (le persone affette da autismo hanno difficoltà a comunicare con il mondo esterno), nei disturbi del linguaggio, in reazioni violente quando la routine quotidiana viene modificata

Le reazioni della società

"Di solito quando andiamo al cinema abbiamo sempre un 'Piano B'", dice Natalia, madre di due bambini: Viktor, che soffre di ASD, ed Elya, che non ha questo disturbo. Il "Piano B" è che Natalia lasci la sala insieme a Viktor se comincia a comportarsi in "modo strano" secondo gli standard della gente comune, mentre Elya rimane a guardare il film da sola.

Ogni genitore di un bambino con autismo conosce questi "piani B". Una persona con disturbi dello spettro autistico vive nel suo mondo fragile ed è sensibile a qualsiasi violazione dell'ordine abituale delle cose.

Giovani spettatori al cinema. Fonte: KaroGiovani spettatori al cinema. Fonte: Karo

"Quando un bambino con un comportamento problematico capita in un contesto sociale, di solito viene percepito male – dice Maria Bozhovich, capo del servizio di informazione della Fondazione "Vykhod" (Uscita) per la cooperazione nel risolvere i problemi di autismo in Russia –. All’apparenza sono bambini normali, ma possono comportarsi in modo molto particolare". Non capendolo, la gente comincia ad accusare i genitori di crescere male il proprio figlio. Di conseguenza, l'intera famiglia cerca di uscire meno e si trova rinchiusa nelle quattro pareti di casa.

Un cinema per tutti

I cineforum organizzati dalla Fondazione "Vykhod" insieme alla Disney e alla catena di cinema "Karo" sono un'eccezione alla triste pratica comune. Qui nessuno manda via i bambini con ASD perché urlano o corrono in sala. Al contrario, l’ambiente creato è confortevole: il suono è basso, la luce non viene completamente spenta e le porte della sala rimangono aperte, così i bambini quando sono stanchi possono uscire e riposare.

Per i genitori di bambini con autismo andare al cinema, anche in questo cinema, è sempre una dura prova. Dal momento che è molto difficile discostare le persone con ASD dalla vita abituale, prima di andare al cinema i genitori spiegano ai loro figli lo "scenario sociale": "Prima prenderemo la metropolitana, poi arriveremo al cinema e ci metteremo seduti. In sala spegneranno la luce, ma noi non ci spaventeremo...".

Le proiezioni nell’ambito del programma “Autismo. Un ambiente favorevole” si svolgono al cinema “Oktyabr” due volte al mese. "Quando il nostro partner Disney e la Fondazione "Vykhod" ci hanno proposto l'iniziativa – dice Nick Glushko, direttore generale di "Karo" –, abbiamo sostenuto l'idea appieno. Li ringraziamo per quanto stanno facendo per la comunità, crediamo fermamente che la loro attività sia un importante passo avanti per la nostra cultura".

Giovani spettatori al cinema. Fonte: KaroGiovani spettatori al cinema. Fonte: Karo

Stando alle parole di Glushko, "Karo" insieme ai suoi partner prevede di lanciare un programma simile in altre città della Russia.

La lunga strada verso l’integrazione

Secondo Maria Bozhovich, alla base dell’integrazione sta la creazione di un ambiente confortevole per tutti: per chi presenta e per chi non presenta questo disturbo. Infatti, alle proiezioni del cinema "Oktyabr" possono venire tutti. Ma al momento in sala troviamo perlopiù bambini con ASD e le loro famiglie.

"Assisteremo a una vera integrazione quando troveremo anche altre persone in sala – dice Maria –. Ma almeno adesso questa possibilità esiste. Non è un evento 'solo per chi soffre di ASD' come facevamo prima".

Secondo la Bozhovich, in Russia appaiono sporadicamente possibilità per le persone con disturbi mentali, tra cui l'autismo, ma la società nel suo complesso è ancora intollerante verso le persone con ASD. Se il progresso esiste, allora si manifesterà nel fatto che alcuni cinema, musei e altri luoghi pubblici aderiranno al programma "Autismo. Un ambiente favorevole" e metteranno a disposizione un ambiente confortevole per tutti i visitatori, compresi quelli con ASD. "Molto lentamente, ma ci stiamo allontanando da un punto morto", ha dichiarato la Bozhovich.

I disturbi dello spettro autistico (forme varie di autismo) vengono diagnosticati nella prima infanzia. Secondo l'OMS, 1 bambino su 160 nel mondo soffre di ASD e la percentuale è in aumento ogni anno. In Russia non esistono statistiche ufficiali sul numero di persone con ASD. Sulla base dei dati relativi ad altri paesi, di autismo in Russia soffrono non meno di 200 000 persone.

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