Expo, il Padiglione Russia saluta l'Italia

Georgy Kalamanov, commissario generale della sezione russa a Expo

Georgy Kalamanov, commissario generale della sezione russa a Expo

ufficio stampa Russia Expo 2015
Oltre 4,2 milioni di persone hanno visitato la "casa russa" in sei mesi di Esposizione Universale. Il commissario generale della sezione russa a Expo: "Un'esperienza di successo. Abbiamo dimostrato che c'è grande interesse verso il nostro Paese"

È stato un viaggio lungo sei mesi. E oggi, a 184 giorni dall’inaugurazione di Expo, cala il sipario sull’Esposizione universale di Milano. E, ovviamente, sul Padiglione Russia. Un padiglione che dall’inizio di settembre ha ospitato oltre 4,2 milioni di visitatori, con un record di 50.774 persone entrate in un solo giorno. “Si tratta di circa un quinto di tutti i visitatori di Expo (in totale, oltre 20 milioni di persone): la dimostrazione che la Russia contemporanea è alquanto richiesta e interessante”. A parlare è Georgy Kalamanov, commissario generale della sezione russa a Expo. “È stata un’esperienza di successo - dice -. Tutti gli obiettivi sono stati raggiunti e siamo ben orgogliosi del nostro lavoro: il nostro padiglione è stato uno dei più visitati. Expo si è rivelata una piattaforma internazionale davvero unica per il dialogo tra i Paesi, l'amicizia e la diplomazia. La nostra partecipazione a Expo ha dimostrato che c'è un grande interesse verso la Russia, la sua cultura, la sua storia e la sua contemporaneità, così come verso i suoi progressi e le soluzioni trovate anche nel campo della sicurezza alimentare”. Ma il successo, spiega Kalamanov, è solo una conseguenza di un approccio “multidirezionale”: “Nell’arco di questi sei mesi - dice -, nel nostro padiglione sono stati organizzati diversi eventi di business, come il Forum mondiale sull'agricoltura, il Business Forum “L’unità di idee – un successo aziendale: Russia-Italia” e la tavola rotonda “Il ruolo dell'innovazione nello sviluppo dell'agricoltura”, oltre a numerosi eventi culturali. Il 9 maggio di quest’anno, per esempio, si è festeggiato il 70° anniversario della Vittoria nella Seconda Guerra Mondiale e al Padiglione Russia questa data è stata celebrata regalando garofani, nastri di San Giorgio, mandando in onda la diretta della parata sulla Piazza Rossa e così via. A giugno poi si è svolta la Giornata Nazionale della Russia a Expo, onorata dalla visita del Presidente russo Vladimir Putin e del Primo Ministro italiano Matteo Renzi”.

E in questi mesi di attività, ovviamente, anche la cucina ha trovato ampio spazio: “Gli incontri culinari con gli chef di altri padiglioni è stata una nostra idea - spiega il commissario -. Nella nostra cucina a vista, infatti, si sono incontrati i migliori chef da Giappone, Malesia, Angola, Svizzera, Ungheria, Indonesia e, naturalmente, Italia. Naturalmente, molti hanno apprezzato la nostra cordialità e ospitalità. È bello sentire che i partecipanti di altri Paesi hanno riconosciuto il Padiglione Russia come uno dei più attivi e socievoli. Inoltre, la tradizione di festeggiare i grandi numeri legati ai visitatori, dal 500-millesimo in poi, è stata lanciata sempre dal Padiglione Russia, poi ripresa da altri padiglioni a Expo. Quindi, possiamo dire che abbiamo dettato diverse tendenze”.

All’interno del padiglione hanno trovato spazio non solo la cultura e i sapori dell’est, ma anche le singole regioni del Paese, spesso poco conosciute all’estero: “Abbiamo dedicato uno spazio in cui numerose regioni russe si sono presentate attraverso i propri cibi tipici, le tradizioni, le loro specializzazioni e il folklore -spiega -. Sono venuti da noi dalla Regione dell'Altay, da Tambov, Nizhny Novgorod, Rostov, Tatarstan e Daghestan. Così, i visitatori di Expo hanno potuto scoprire una Russia più completa, con la sua diversità e dimensioni”.

E ora si pensa al futuro dello spazio espositivo: “Come da regolamento, il Padiglione Russia, così come la maggior parte, sarà smantellato. Ma il ricordo di esso rimarrà per sempre per milioni di persone, sicuramente”, dice Kalamanov, ricordando gli ospiti più illustri che hanno varcato la soglia della “casa russa” dell’Expo: “Naturalmente, la più importante e cruciale è stata la visita al padiglione del presidente russo Vladimir Putin durante la Giornata Nazionale della Russia a Expo. Inoltre, il nostro padiglione è stato visitato da personalità quali il primo ministro italiano Matteo Renzi, il sindaco di Mosca Sergei Sobyanin, l'equipaggio della navicella spaziale "Soyuz TMA-15M" Samantha Cristoforetti (Italia), Anton Shkaplerov (Russia) e Terry Vёrtsa (USA), la campionessa di pallavolo Ekaterina Gamova, il campione di nuoto Evgeny Korotyshkin, la squadra di ciclismo Tinkoff-Saxo (vincitori del Giro d'Italia 2015), altri sportivi come Daniil Kvyat, Ilia Averbukh, le leggende del balletto mondiale Vladimir Vasiliev e Carla Fracci, e molti altri. La lista è davvero lunga. Inoltre, sono venute a farci visita 427 delegazioni ufficiali provenienti da tutto il mondo. Siamo molto grati agli organizzatori italiani di Expo, per la perfetta organizzazione, e l'assistenza. I rappresentanti del Comitato Organizzatore sono sempre stati sensibili e attenti a tutte le nostre richieste. Vorrei anche ringraziare i media italiani, sempre felici e positivi nei confronti del lavoro del padiglione. E, naturalmente, grazie all'ospitale Italia, che per sei mesi è stata per tutta la squadra del padiglione una casa”.

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