Quali lingue straniere studiano i russi

L’inglese è ritenuta la lingua più utile secondo il 92% della popolazione (Foto: Lori / Legion Media)

L’inglese è ritenuta la lingua più utile secondo il 92% della popolazione (Foto: Lori / Legion Media)

Sempre più russi si avvicinano allo studio di altri idiomi. Nella top list di quelli più ambiti ci sono inglese, spagnolo, cinese e francese

I russi, popolo di poliglotti. O aspiranti tali. Secondo i sondaggi infatti sono sempre di più gli abitanti della Federazione che si avvicinano allo studio di una lingua straniera, scegliendo tre l’inglese, lo spagnolo, il cinese e il francese. 

Secondo un sondaggio condotto su 1.600 persone dal centro di ricerca Vtsiom, il 92 per cento degli intervistati ritiene che sia molto importante studiare una lingua a scuola. Nelle città russe più grandi, come Mosca e San Pietroburgo, gli intervistati che condividono questa opinione raggiungono il 98%. Solo il 4% delle persone residenti nelle regioni considera lo studio delle lingue superfluo, mentre a Mosca e San Pietroburgo solo l’1% è di questo avviso. Quasi tre quarti della popolazione russa - in buona parte si tratta di giovani con istruzione superiore - è convinta che l’approccio a un idioma straniero possa essere molto utile per i propri figli. La percentuale di chi ritiene che le lingue straniere non servano alle generazioni future non supera il 5%.

 

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L’importanza dell’inglese

La lingua più utile, secondo il sondaggio, è l’inglese (92%). I risultati dell’indagine sono stati confermati dalla coordinatrice del dipartimento di lingue straniere della Scuola Superiore di Economia, Irina Jakusheva. Come riporta lei stessa, oltre all’inglese, che è lingua obbligatoria, godono di grande favore il tedesco, lo spagnolo, il cinese e il francese. “Da quando è stata fondata la cattedra, il mercato è cambiato ogni anno. Gli studenti possono scegliere la seconda lingua fra otto diverse lingue straniere: arabo, giapponese, cinese, spagnolo, tedesco, francese, portoghese e italiano. Il numero più alto di iscritti si registra per il tedesco e lo spagnolo”, riporta la docente. Come racconta Jakusheva, all’inizio del 2000 c’era grande richiesta per il cinese, calata poi negli anni successivi.

La docente sostiene che notevole influenza sulla scelta della lingua l’abbiano i genitori, anche se ora prevalgono gli interessi pragmatici. “Germania e Spagna vengono scelti perché lì il corso di laurea magistrale costa meno, se non addirittura è gratuito. I programmi stessi sono in inglese, tuttavia gli studenti, per potersi sentire a loro agio nel paese scelto, intraprendono anche lo studio delle relative lingue”.

Assai raramente gli studenti optano per l’arabo e il giapponese.

Ultimamente si sono registrate delle richieste per il coreano, l’hindi e il finlandese, che sono state però presto abbandonate per via della mancanza di prospettive. 

Perché studiare le lingue

I russi studiano le lingue non solo per obiettivi professionali. Come ha raccontato a RBTH Nina, lei si impegna a studiare le lingue per poterle usare nei suoi viaggi e conversare con gli abitanti locali. Nina conosce già il tedesco, lo spagnolo, il francese e l’italiano. “Non che le sappia bene, ma quelli del luogo mi capiscono e questo mi basta”, dice.

Semen ha studiato spagnolo quando era ancora studente, poi ha deciso di proseguire per tenere in esercizio la memoria. “Faccio lezione su Skype con un’insegnante e guardo film - racconta –. So già leggere libri. Finché ero giovane la memoria era migliore, a mancare era però il desiderio di studiare”.

Oleg ha iniziato a studiare tedesco perché lavorava come giornalista in Russia e desiderava scrivere per la stampa tedesca.

La lingua più esotica che abbiano mai studiato i russi intervistati da RBTH è il persiano. Viktorija studia Politica dei paesi dell’Asia Centrale e così ha cominciato a studiare la lingua, anche perché le piaceva molto come suonava.

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