A Roma premiate le migliori traduzioni

Un momento del concerto che ha fatto seguito alla premiazione (Foto: Paolo Gargini / Direzione dei programmi internazionali)

Un momento del concerto che ha fatto seguito alla premiazione (Foto: Paolo Gargini / Direzione dei programmi internazionali)

Il prestigioso riconoscimento letterario “Russia – Italia. Attraverso i secoli” è stato consegnato nella suggestiva cornice di Villa Abamelek

Un’opportunità per approfondire la conoscenza della letteratura russa. Dalla prosa alla poesia. Nel meraviglioso scenario di Villa Abamelek, sede dell’Ambasciata russa a Roma, il 4 dicembre si è tenuta la cerimonia di consegna del Premio internazionale di letteratura “Russia - Italia. Attraverso i secoli”. All’evento ha partecipato l’Ambasciatore russo Sergei Razov, che ha dato inizio all’ottava edizione del Premio esprimendo la propria riconoscenza per il lavoro dei traduttori, “che trasformano dalla grande lingua russa nella lingua di Dante le opere della nostra letteratura”.  

Il Premio letterario “Russia – Italia. Attraverso i secoli” è stato organizzato dalla Direzione dei programmi internazionali e dal Centro del Presidente Eltsin: il riconoscimento è assegnato alle migliori traduzioni italiane di alcune opere russe, con l’intenzione di rafforzare i contatti letterari tra la Russia e l’Italia.


Un momento della premiazione (Foto: Paolo Gargini / Direzione dei programmi internazionali)

“Questo premio si svolge nell’ambito del Festival “Russia- Italia. Attraverso i secoli - ha spiegato Tatiana Shumova, Direttore della Direzione dei programmi internazionali -, che è stato istituito una decina di anni fa, nell’ambito dei 500 anni dei rapporti culturali tra la Russia e l’Italia”. Nel 2004, infatti, è stato fondato il citato Festival dell’arte russa, nel corso del quale vengono presentate al pubblico italiano numerose iniziative culturali nei vari campi dell’arte, come la musica, la letteratura, il cinema. Quest’anno il Festival “Russia- Italia. Attraverso i secoli” presenta un programma di eventi particolarmente ricco, dato che il 2014 è stato annunciato come Anno della cultura in Russia.  

Il Premio internazionale di letteratura, fondato nel 2007 dalla Fondazione Eltsin, è uno degli eventi più prestigiosi del Festival e rappresenta un’opportunità per approfondire la conoscenza della letteratura russa, sia di opere di prosa che di poesia. 

Il primo premio per la migliore traduzione dell’anno è stato consegnato a Emanuela Bonacorsi per “Light head” di Olga Slavnikova, edito da Fandango. La vincitrice, premiata per la sua sensibilità linguistica, ha compiuto un eccellente lavoro di traduzione con una prosa limpida e intensa. “L’autrice, Olga Slavnikova - ha raccontato Emanuela Bonacorsi -, è contemporanea ed è in piena operatività nella Russia di oggi, è una delle voci più grandi, ha uno stile che presenta numerosi linguaggi che sfidano un lettore ad un lavoro molto faticoso e duro. In questa sua complessità possiede anche una cosa meravigliosa: le metafore, delle immagini visive assolutamente inedite, molto particolari, che catturano il lettore”.

Il premio (Foto: Paolo Gargini / Direzione dei programmi internazionali)

Il premio “Debutto nella traduzione” è stato consegnato a Pina Napolitano per la traduzione di “Taccuini 1919-1921”, della poetessa Marina Cvetaeva, pubblicato dalla casa editrice Voland. Il premio “Menzione speciale” è stato infine assegnato a Roberto Michilli per la traduzione di “Quaranta poesie”, di Michail J. Lermontov, pubblicato da Galaad Edizioni. 

Il notevole interesse del pubblico italiano per la letteratura russa nasce dalla grande stima per gli autori e le loro opere.

“Manifesto la mia gratitudine - ha dichiarato Tatiana Shumova -, agli esponenti della giuria, che devono leggere e analizzare questi libri, che di anno in anno aumentano e questo è un fatto molto positivo. Come l’Ambasciatore ha ricordato, ci troviamo in questo teatro, edificato un secolo fa e tra le mura di questo splendido posto gli ospiti avranno l’opportunità di ascoltare il concerto dei solisti dell’Accademia dei giovani cantanti del Teatro Mariinskij, diretto dalla straordinaria solista e insegnante di musica, Larisa Gergieva”. 

Protagonisti dell’esibizione musicale i solisti Maria Baiankina, soprano, Yulia Matochkina, mezzosoprano e Ilia Selivanov, tenore, che hanno conquistato il pubblico in sala con le loro straordinarie voci e il loro grande talento. 

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