L'Admiral Nakhimov diverrà il più potente incrociatore lanciamissili della flotta russa

Verranno installati i sistemi antimissile a lungo raggio S-400 e a medio raggio Poliment-Redut, così come anche i missili da crociera Caliber (Foto: Oleg Lastochkin / Ria Novosti)

Verranno installati i sistemi antimissile a lungo raggio S-400 e a medio raggio Poliment-Redut, così come anche i missili da crociera Caliber (Foto: Oleg Lastochkin / Ria Novosti)

La nave da guerra riceverà una nuova artiglieria superando così in termini di potenziale l'attuale nave ammiraglia della flotta russa, l’incrociatore lanciamissili Pietro il Grande

Nel corso del processo di modernizzazione iniziato lo scorso anno, sull'incrociatore a propulsione nucleare Admiral Nakhimov verranno installati i sistemi antimissile a lungo raggio S-400 e a medio raggio Poliment-Redut, così come anche i missili da crociera Caliber. Secondo Vladimir Spiridopoulo, direttore generale del Severnoye Design Bureau e sviluppatore del progetto sull’incrociatore, dopo il processo di modernizzazione l'Admiral Nakhimov sarà più potente del suo "gemello", Pietro il Grande, incrociatore lanciamissili pesante a propulsione nucleare, che è attualmente nave ammiraglia della flotta del Nord.

 
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per la flotta navale

Un processo di ampia modernizzazione

Oltre l’Admiral Nakhimov, un’altra nave dello stesso progetto, l’Admiral Lazarev, potrebbe subire una modernizzazione simile. L’Admiral Lazarev, componente della Flotta del Pacifico, è in manutenzione in un cantiere navale. “Anche prima dell’inizio del processo, la Marina russa discuteva sul tipo di armamenti da installare sull’Admiral Nakhimov”, dice l’esperto militare indipendente e redattore-capo del progetto internet Militaryrussia Dmitrij Kornev. “Secondo gli annunci del Comando della Marina, si è anche considerato di dotare l’incrociatore del nuovo sistema antimissile S-500”. Kornev ritiene che i costruttori navali conservino i sistemi d’arma originali dell’incrociatore, ma aggiornati alle esigenze moderne. “L’S-400 sostituirà l’S-300F, installato sull’incrociatore in precedenza, il Poliment-Redut sostituirà l’Osa-M e i missili da crociera Caliber sostituiranno i missili da crociera antinave supersonici P-700 Granit“, nota Kornev, aggiungendo che con tali armamenti l’incrociatore sarà sicuramente la più potente nave della flotta russa.

Mentre prima i missili da crociera supersonici antinave P-700 Granit installati sul Nakhimov potevano colpire solo obiettivi sul mare ora, dopo l’installazione dei nuovi Caliber, “l’incrociatore potrà colpire non solo sul mare, ma anche obiettivi terrestri, aumentandone notevolmente il potenziale di combattimento, senza dubbio”, dice.

I Caliber saranno supersonici

I missili da crociera Caliber, sviluppati dal Novator Design Bureau (dell’Almaz-Antej Corporation), sono ora in fase d’installazione sui nuovi sottomarini Progetto 885 classe Yasen e sulle piccole navi lanciamissili Bujan-M. Secondo i dati ufficiali, i missili da crociera possono colpire bersagli a una distanza di 300 chilometri. Fonti dei media russi dicono anche che presto i Caliber potranno colpire bersagli a una distanza di almeno 1.000 chilometri. È possibile che questi missili siano anche supersonici.

“Nella Marina sovietica le navi Progetto1144 classe Orlan (la classe a cui appartiene l’Admiral Nakhimov) erano le navi più importanti dei cosiddetti Gruppi navali di superficie”, dice Dmitri Boltenkov, esperto militare indipendente, storico militare e autore di libri sulla storia della Marina sovietica. “In tempi di pace erano responsabili della sorveglianza delle flotte dei Paesi della Nato, in particolare statunitensi”.

Le missioni di combattimento sono le stesse

Secondo Boltenkov, a giudicare dai sistemi d’arma installati sull’incrociatore in corso di modernizzazione, le sue missioni non cambieranno molto. “Allo stesso tempo, è possibile che con l’installazione dei nuovi sistemi di comunicazione e di controllo automatizzati, il Nakhimov possa facilmente diventare l’ammiraglia della squadra“, dice Boltenkov. “Oltre a distruggere le navi nemiche, utilizzando i Caliber, l’incrociatore può rappresentare una seria minaccia per le infrastrutture terrestri del nemico, così come per i suoi obiettivi strategici“.

Per il momento la questione rimane ancora: cosa faranno i costruttori navali del complesso sistema sonar Polin installato su tutte le navi Progetto 1144 Orlan? È possibile che il Polin sia completamente modernizzato o sia sostituito con un sistema sonar totalmente nuovo. Dal 1980 al 1998, quattro incrociatori pesanti lanciamissili nucleari Progetto 1144 Orlan sono entrati nella Marina sovietica e poi russa. Il primo è stato il Kirov nel 1980 e l’ultimo è stato Pietro Il Grande che è entrato nella flotta nella primavera del 1998.

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