Prometheus, per difendere i cieli

Foto: Itar Tass

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Il nuovo sistema missilistico antiaereo di ultima generazione S-500 diventerà operativo nel 2016

Il comandante delle Forze aeree russe, Viktor Bondarev, ha annunciato che il sistema missilistico antiaereo di ultima generazione S-500 Prometheus dovrebbe essere adottato dall’esercito russo già tra due anni. Nel 2015 partiranno i test di Prometheus e quindi verrà dato in dotazione all’esercito e si avvierà la produzione in serie.

In grado di arrivare nello spazio

S-500 è un sistema  missilistico antiaereo di ultima generazione che applica il principio della separazione finalizzato a distruggeree obiettivi balistici e aerodinamici. Il compito principale del nuovo complesso è quello di fronteggiare le testate dei missili balistici di medio raggio nella sezione finale della traiettoria e in alcuni casi anche nella sezione intermedia. Com’era stato precedentemente annunciato dal comandante delle Forze aeree russe, Viktor Bondarev, il nuovo sistema sarà in grado non solo di annientare i missili di medio raggio, ma anche obiettivi nello spazio vicino: razzi e missili balistici.

Vale a dire che il sistema potrà colpire qualunque “equipaggiamento” aereo a qualsivoglia altezza dai missili da crociera, la cui velocità è pari a 5500 chilometri orari e anche superiore e persino gli aerei autopilotati e i razzi nemici in orbita. Tale funzione non era prevista per i sistemi missilistici della generazione precedente, mentre il nuovo sistema consente per la prima volta di svolgerla. A detta degli esperti militari, gli S-500 non saranno solo uno sviluppo dell’attuale sistema S-400, ma dispositivi qualitativamente diversi dove sono state applicate nuove soluzione tecniche.

Il portabandiera del nuovo sistema di difesa antiaerea e antimissilistica

Il direttore del sito della difesa missilistica “Vestnik Pvo”, Said Aminov, ritiene che il nuovo sistema utilizzerà le tecnologie già applicate nei sistemi missilistici antiaerei S-300 e S-400, ma con l’aggiunta di componenti del tutto nuovi.

Nel sistema S-500 sono stati potenziati il raggio d’azione, la velocità di intercettazione e la lunghezza della distanza di intercettazione dell’obiettivo. Per ottimizzare gli ultimi due parametri S-500 si avvale di un’antenna attiva a schiera fasata che costituisce il principale componente del sistema radar della nuova arma di difesa. Grazie a un radar così potente il sistema missilistico potrà intercettare gli obiettivi fino a una distanza di 800 chilometri.

Secondo i piani del Ministero della Difesa, i sistemi S-500 Prometheus saranno in dotazione alle Forze della Difesa aerospaziale russa e occuperanno tutto il territorio del paese. Si prevede che S-500 sarà alla base del nuovo sistema di difesa antiaerea e antimissilistica. Il programma statale degli armamenti per il 2011-2020 prevede l’acquisto di dieci divisioni S-500 per le forze di difesa aerospaziale russe.

Attualmente a costituire la base del sistema di difesa antiaereo russo sono collegamenti e unità delle forze terrestri e dell’aeronautica militare della difesa antiaerea dotati di sistemi S-300 nella versione migliorata e sistemi S-400, Buk-M1, Top-M1, Osa-Akm e Tunguska-M1.

Componenti del sistema di difesa antiaerea e antimissilistica russo

Dal 2008 la Russia si sta dedicando alla costruzione di un unico sistema di difesa antiaerea e antimissilistica che dovrebbe in futuro accorpare anche i sistemi dei paesi della Csi (al riguardo esistono già degli accordi con Kazakhstan e Bielorussia).  La sua concezione contempla la costruzione di un sistema di difesa antiaerea e antimissilistica a più livelli, mentre la differenza tra i componenti tattici e strategici si neutralizza. In tal modo questo sistema a più strati è in grado di intercettare qualunque obiettivo aereo al punto che la distanza e l’altezza d’intercettazione dell’obiettivo non costituiscono più un problema.  Per la creazione di un sistema aereo a più “anelli” il complesso di difesa antimissilistica utilizza una tecnologia militare diversa a seconda del raggio d’azione.

Il raggio d’azione più corto è di 30-40 chilometri. I sistemi missilistici sono finalizzati alla difesa di piccoli obiettivi. Tali compiti vengono svolti con l’aiuto di missili della famiglia dei Buk e con i sistemi missilistici antiaerei Pantsir-S1 e Morfej.

Il raggio d’azione medio va dai 40 ai 200 chilometri. I sistemi sono finalizzati alla difesa di importanti obiettivi industriali, amministrativi e militari. La dotazione comprende i sistemi terrestri della famiglia degli S-300, inclusi gli S-300B4 e Vitjaz.

Il raggio d’azione lungo va oltre i 200 km. I sistemi sono in grado di intercettare gli aerei spia e le forze aeree strategiche del nemico e anche di respingere attacchi missilistici mediante l’impiego di armi balistiche a ultrasuoni. A raggiungere gli obiettivi a una simile distanza sono per ora i sistemi S-400, mentre in futuro toccherà agli S-500.

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