I cinque mezzi militari più insoliti

Hanno un aspetto poco convenzionale e sono dotati delle tecnologie più avanzate. Ecco gli armamenti russi più curiosi

In alcuni casi la tecnologia militare può incutere nel nemico un senso di terrore semplicemente per via del suo aspetto. Ma può suscitare anche altre potenti emozioni, come l’ammirazione per chi l’ha progettata o l’orgoglio verso il proprio Paese. Talvolta, soprattutto quando ha un aspetto poco convenzionale, provoca invece curiosità e stupore. RBTH ha scelto i cinque armamenti russi dall’aspetto più esotico.

Lo Zubr: un travolgente hovercraft da combattimento


Foto: Vladímir Viatkin / Ria Novosti

Durante la fase di navigazione, lo Zubr risulta praticamente invisibile. A tradire la sua presenza è una semplice increspatura che si forma sulla superficie dell’acqua, e che al pari di un’onda si dirige rapidamente verso la costa. Poi, all’improvviso − e con un terribile fragore − la più grande e veloce nave d’assalto del mondo guadagna la riva e prosegue ad avanzare sulla terraferma. È solo a quel punto che le sue enormi eliche propulsive intubate poste a poppa e la “gonna” (che gonfiandosi crea il cuscino d’aria che permette all’hovercraft di librarsi sopra la superficie dell’acqua) diventano visibili.

Nel video, l’arrivo di uno Zubr su una spiaggia frequentata da bagnanti

Lo Zubr è in grado di trasportare equipaggiamenti pesanti e truppe da sbarco su una spiaggia non attrezzata, ed è adatto a ogni tipo di superficie − poiché può spostarsi non solo sull’acqua ma anche su terra e su ghiaccio, ed è in grado di superare ostacoli alti sino ad un metro e mezzo. Attualmente, lo Zubr è in dotazione all’esercito russo e alle forze armate greche.

Il sistema missilistico antiaereo Palma


Fonte libera

Le fattezze del sistema antiaereo Palma presentano un’incredibile somiglianza con quelle di un essere umano, con tanto di testa, occhi, bocca e braccia. La “testa”, di forma sferica, contiene al suo interno un sistema ottico elettronico automatico teleguidato. La “bocca” è costituita da canali video e da un telemetro laser. Le braccia possono trasformarsi in cannoni capaci di far fuoco a ripetizione e in sistemi missilistici antiaerei teleguidati. Questo sistema vigilia sulle imbarcazioni, e nel caso in cui queste siano sprovviste di un sistema missilistico antiaereo, spara ai missili antinave che tentano di raggiungerle.

I sistemi Palma sono montati sulle fregate Gepard costruite per la Marina vietnamita e sulla fregata russa “Ammiraglio Gorshkov”, il cui varo è previsto l’anno in corso.

Su-47 Berkut: il predecessore degli aerei di quinta generazione


Foto: Pashkovski / Ria Novosti

Se non fosse per la conformazione delle sue ali, il Berkut avrebbe l’aspetto di un comune aeroplano. Le ali sembrano infatti montate a rovescio, come per errore. Eppure, è proprio quell’ala “sbagliata”, montata “al contrario”, che conferisce al Berkut la sua principale caratteristica, e gli consente ad esempio di acquistare facilmente velocità anche dopo essere decollato dalla di una portaerei e raggiungere l’assetto orizzontale senza cadere in acqua. Il Berkut è inoltre in grado di compiere manovre a velocità ridotte, e di praticare addirittura una decelerazione dinamica nota con il nome di “Cobra di Pugacev”, nella quale il velivolo si porta con la coda in avanti rispetto al muso, senza però avvitarsi.

Il SU-47 può essere considerato un precursore della quinta generazione di aerei PAK FA. Essendo l’unico aereo russo dalle dimensioni di un destroyer ma dotato di uno scompartimento interno per il trasporto di materiali, nell’ambito dei voli di collaudo per il programma PAK FA il SU-47 ha trasportato delle imitazioni di missili teleguidati a lunga gittata. Realizzato a titolo sperimentale in un unico prototipo, il Berkut non è mai stato adottato dalle forze armate

L’ekranoplano: una nave volante


Foto: Ria Novosti

L’ekranoplano è un veicolo ibrido unico nel suo genere, poiché rappresenta una sorta di compromesso tra un aereo e una nave di cui non è facile dire se assomigli di più all’uno o all’altra. Capace di decollare e atterrare su terra o su acqua, durante il volo raggiunge una velocità di 311 miglia (500 km) orarie mantenendosi a pochi metri dalla superficie dell’acqua: una caratteristica che lo rende inattaccabile dalle mine navali o dai siluri nemici. Oltre a ciò, l’ekranoplano (detto anche “Veicolo a effetto suolo”, o Gev) non viene intercettato dai radar.

L’Urss produsse due tipi di Gev: l’Orlyonok e il Lun. Quest’ultimo, in grado di trasportare i missili antinave Moskit, era talmente minaccioso da guadagnarsi il soprannome di “assassino delle portaerei”. Ne fu realizzato un unico esemplare, e alla morte del suo costruttore, Rostislav Alexeev, la sua produzione venne interrotta. L’Orlyonok, più piccolo, venne creato per assistere le truppe durante la fase di sbarco, dal momento che poteva trasportare duecento uomini e due carrarmati. Benché l’Urss avesse intenzione di produrne centoventi esemplari, purtroppo non riuscì a portare a termine il progetto a causa della mancanza di fondi. Con il crollo dell’Urss, la progettazione e la produzione dei veicoli a effetto suolo vennero definitivamente abbandonate.

Il Mi-12: un elicottero che assomiglia a un convertiplano


Foto: Itar Tass

A differenza dell’americano V-22 Osprey, il Mi-12, l’elicottero più grande che sia mai stato costruito, non è dotato di eliche traenti ma è dotato di motori trasversali - una caratteristica che, in ragione della sua complessità, si osserva raramente negli elicotteri. Tuttavia, una configurazione tradizionale non avrebbe permesso di realizzare un elicottero da trasporto pesante. Questo gigante dell’aria può trasportare sino a trenta tonnellate di materiali, come ad esempio missili balistici.

A parte l’insolita collocazione delle eliche, la vera particolarità del Mi-12 è da ricercarsi nella forma delle ali, a rastremazione inversa: un accorgimento che consente al velivolo una maggiore manovrabilità e una maggiore capacità di carico. Nel 1969 l’elicottero ha battuto un record di… sollevamento pesi, arrivando a trasportare un carico di 40,2 tonnellate a un’altitudine di 7.382 piedi (2.250 metri). Un record che nessuno è mai riuscito a superare. Malgrado questi successi e delle prestazioni ottime, il Mi-12 non è mai stato adottato dalle forze armate, mentre l’aviazione civile ne richiede solo un numero ridotto di esemplari. 

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