I segreti della vacanza studio

Un momento di una lezione alla scuola "Liden&Denz" di Mosca (Foto: Simone Lupino)

Un momento di una lezione alla scuola "Liden&Denz" di Mosca (Foto: Simone Lupino)

Dagli alloggi alle prospettive lavorative. Passando dall'incontro tra due sistemi universitari - quello italiano e quello della Federazione - tra cui il dialogo è continuo

C'è chi si affida all'università, chi si appoggia a scuole private e chi invece pianifica tutto da solo. In un modo o nell'altro anche quest'anno sono tanti i ragazzi italiani che trascorreranno un periodo di vacanza nella Terra degli Zar abbinando al soggiorno un corso di Russo. Numeri che vanno aumentando di volta in volta, segno che oggi la lingua di Pushkin è tra quelle che esercitano maggiore appeal.

Per Veronica Biccheri, 25 anni, sarà più studio che vacanza, anche se non mancheranno le occasioni di svago. Iscritta al corso di laurea in Lingue e culture per la comunicazione internazionale a Viterbo, Veronica è una dei 60 studenti italiani che si sono aggiudicati la borsa di studio messa a disposizione dal Miur per corsi di lingua, cultura e letteratura presso università della Federazione. La sua destinazione è l'Istituto Gorky di Mosca con il quale l'ateneo della Tuscia ha una lunga collaborazione. “Ero stata già a San Pietroburgo nel 2009 – racconta – ma questa volta sarà diverso. Mi fermerò tre mesi. Una mia amica ha già fatto quest'esperienza e me ne aveva parlato molto bene, così quando è uscito il bando, grazie all'università, ne ho approfittato”.

Albergo, famiglia o appartamenti condivisi. Sono le sistemazioni offerte da associazioni o istituti come quello di via Farini a Roma.“Collaboriamo con strutture sia pubbliche che private, tra le quali l'Istituto Derzhavin di San Pietroburgo, la Liden&Denz a Mosca, l'Istituto Pushkin – spiega il responsabile operativo Leonardo Fredduzzi –. All'anno partono 50 – 60 dei nostri studenti, divisi in egual misura tra universitari e persone che già lavorano con la Russia e hanno bisogno di affinare le loro capacità.”. La nuova tendenza sono i soggiorni lunghi, anche di sei mesi. Mentre la media si attesta sulle 3-4 settimana. “Da segnalare inoltre – prosegue Fredduzzi - che al di là di San Pietroburgo e a Mosca, sta affiorando anche un forte interesse verso città come Rostov o Novosibirsk”.

A Mosca c'è addirittura la possibilità di avere lezioni direttamente a domicilio per chi parte tramite l'associazione “Italia Russia” di Milano. “L'anno scorso mi ero iscritto a una scuola privata dove ho frequentato un corso di lingua intensivo che mi ha fornito le basi. Ora vorrei acquisire il linguaggio specifico della mia professione” dice dal canto suo Leonardo Castelli, avvocato di Ascoli Piceno appassionato di Diritto del commercio internazionale e di Paesi del Brics, che a giorni parte per la Lomonosov. Una doppia opportunità, invece, quella offerta dal bando Miur, arrivato alla terza edizione. Infatti, per gli studenti che si sono aggiudicati la borsa di studio (2mila euro) è prevista anche un'attività di assistentato (30-40 ore) di lingua italiana all'interno di scuole russe. “Una delle nostre iniziative migliori” sottolinea soddisfatta Maria Vittoria Cifone della Direzione generale Affari internazionali. Coinvolti quest'anno 37 dei 42 atenei nei quali sono attivi corsi di lingua russa e che hanno rapporti di collaborazione con università della Federazione.

“Un'iniziativa illuminata” conferma la professoressa Maria Chiara Pesenti della Sezione di Slavistica dell'Università di Bergamo, dove, pur offrendo in forma autonoma soggiorni presso alcuni centri di eccellenza come l'Istituto Pushkin e l'Università degli Urali a Ekaterinburg (progetti che prevedono un piano di studi riconosciuto in entrambi i Paesi), hanno aderito al bando ministeriale già dalla prima edizione. Ottima la risposta anche alla Ca' Foscari di Venezia che intrattiene rapporti di collaborazione con l'Università di Tula: 22 gli studenti che hanno fatto domanda a fronte dei due a disposizione. “Un'esperienza che consiglio a tutti” dice Roberto Minnuto, 23 anni, neolaureato in Mediazione linguistica a Palermo, che durante il suo soggiorno all'Università dell'amicizia tra i popoli a Mosca, ha lavorato come assistente di Italiano in alcuni licei e in una accademia per la formazione professionale. 

Tutti i diritti riservati da Rossiyskaya Gazeta