Con Angara alla conquista dell'autonomia spaziale

Il lancio del primo razzo vettore ecologico realizzato in Russia dopo la dissoluzione dell’Urss (Foto: Ria Novosti)

Il lancio del primo razzo vettore ecologico realizzato in Russia dopo la dissoluzione dell’Urss (Foto: Ria Novosti)

Il primo vettore di lancio autonomamente prodotto nella storia della nuova Russia ha completato con successo il primo volo. Quali prospettive aprirà al settore spaziale russo?

Il 9 luglio, dal cosmodromo di Plesetsk, nella regione di Arkhangelsk, è stato effettuato il lancio di Angara 2.1.PP, il primo razzo vettore ecologico realizzato in Russia dopo la dissoluzione dell'Urss. Il test di lancio è stato completato con successo. Quattro minuti dopo il lancio il secondo stadio ha raggiunto, come da programma, la località prestabilita sopra il mare di Barents. E trascorsi 21 minuti il secondo stadio è precipitato, insieme al simulatore di carico, nel punto già fissato del poligono di Kura, nella penisola di Kamchatka. Il “tragitto” complessivo del razzo dalla base di lancio è stato di 5700 chilometri.

Il lancio inaugurale  del vettore leggero Angara era previsto inizialmente per il 25 giugno e poi, a causa di una serie di test preliminari, era stato annullato. Ma anche il 28 giugno il sistema automatico 19 secondi prima aveva bloccato il lancio. Vladimir Putin, che in quella occasione aveva assistito in diretta al lancio, aveva dato incarico di far luce sulle cause dell’episodio e il lancio era stato rinviato a data da definirsi.

La famiglia di vettori spaziali Angara è costituita da razzi di nuova generazione progettati con configurazione modulare.  La famiglia include lanciatori sia pesanti che leggeri, con un peso variabile da  3,8 a 35 tonnellate, in grado di essere lanciati dalla stessa rampa di lancio. Ogni modulo-razzo universale è dotato di un potente motore RD-191.

Si è scoperto che il fallimento del lancio di Angara era dovuto al mancato riscaldamento di uno dei canali di drenaggio, non collegato al motore. All’Agenzia spaziale russa (Roskosmos) è stato deciso di provvedere alla riparazione di Angara direttamente nel cosmodromo e già il 9 luglio alle 16.02, ora di Mosca, il razzo vettore è stato lanciato.

Autonomia e ambiente

Le diverse configurazioni del razzo si differenziano per il numero di blocchi da cui cui è costituito il primo stadio. Il razzo Angara che è stato messo in orbita è un prototipo che ha consentito di testare il funzionamento sia del primo che del secondo stadio dato che il suo secondo stadio derivava dalla variante pesante, malgrado il lanciatore fosse stato sviluppato con una configurazione leggera.

In prospettiva i lanciatori pesanti Angara verranno dotati di tre stadi in grado di funzionare a idrogeno il che consentirà di trasportare da Plesetsk carichi estremamente pesanti. Il primo volo autopilotato del lanciatore pesante Angara dovrebbe essere effettuato nel 2018 dal nuovo cosmodromo russo Vostochnyj nella provincia dell’Amur.

Con questa nuova classe di razzi vettori, la Russia acquisisce l’opportunità di accedere in modo indipendente allo spazio cosmico. Ora potrà lanciare razzi di ogni tipo in orbita terrestre bassa e in orbita geostazionaria alta senza preventivi accordi con il Kazakhstan nel cui territorio si trova il cosmodromo di Bajkonur.

Inoltre, la produzione di questi satelliti non dipenderà da terzi poiché, per ragioni di sicurezza strategica, il complesso verrà costruito attraverso la cooperazione con imprese russe localizzate in Russia.

 
Il programma spaziale russo
sulla via della ripresa?

E ultimo fattore non secondario, la messa in produzione di Angara darà un forte contributo a incrementare la quantità di lanci di razzi ecologici: se Protone utilizza propellenti tossici, incluso l’eptile, dannosi per l’ambiente, la miscela“cherosene-ossigeno” utilizzata da Angar è considerata quella di gran lunga meno tossica.

Verso il successo commerciale

Andrej Ionin, membro dell’Accademia russa della Cosmonautica Tsiolkovskij, ritiene che parallelamente alla costruzione della famiglia di razzi vettore Angar, non destinati a usi commerciali, la Russia dovrebbe prevedere la progettazione di un lanciatore pesante a più basso costo.

“Il progetto Angara al cosmodromo di Plesetsk non avrà nessuno sviluppo commerciale, questo dev’essere ben chiaro. Il suo obiettivo è quello di mandare in orbita dei satelliti federali che verranno costruiti a spese del bilancio statale” sostiene l’esperto.

Per questa ragione la Russia, secondo Ionin, dovrebbe progettare in futuro lanciatori pesanti a basso costo del tipo di quelli prodotti dalla società americana Space X” che già costruisce razzi vettore del costo di circa 70 milioni di dollari.

“Per non restare esclusi dal mercato dei vettori commerciali, occorre continuare a produrre razzi come Proton con spese contenute entro i 100 milioni di dollari a lancio e avviare la produzione di razzi del costo approssimativo di 50 milioni di dollari per non lasciare in futuro l’intero segmento nelle mani di SpaceX” conclude Ionin.

Il test di lancio di Angara non è di secondaria importanza per il Ministero della Difesa russo, rileva Igor Marinin, anche lui membro dell’Accademia russa della Cosmonautica Tsiolkovskij.

Il progetto Angara consentirà il trasporto di carichi da Plesetsk in orbita geostazionaria questo è un fattore molto importante non solo per i lanci di satelliti destinati a usi commerciali, ma per lo stesso Ministero della Difesa russo poiché ora, grazie alla messa in orbita di lanciatori pesanti da Plesetsk saremo liberi di fare a meno di effettuare i lanci da un altro Stato nell’interesse del Ministero della Difesa” spiega Marinin.

L’articolo è stato scritto utilizzando materiali pubblicati dalle agenzie Ria Novosti e Itar-Tass

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