La rivincita del caffè

Gli amanti russi del caffè, diversamente agli italiani, preferiscono il cappuccino o l’americano all’espresso (Foto: Itar Tass)

Gli amanti russi del caffè, diversamente agli italiani, preferiscono il cappuccino o l’americano all’espresso (Foto: Itar Tass)

Negli ultimi anni i cittadini della Federazione hanno iniziato a preferirlo al tè. Un cambio di abitudini che si riflette non solo sugli usi e costumi, ma anche sul business per gli addetti ai lavori

Cambio di abitudini tra i russi. I cittadini della Federazione negli ultimi 6-7 anni hanno iniziato a preferire il caffè al tè. Un cambiamento inaspettato, visto che la Russia è notoriamente una delle patrie degli infusi. A onor del vero finora la maggior parte del caffè consumato è solubile. Le varietà di caffè preferite vengono da Cuba e dalla Colombia ma vengono utilizzate soprattutto per il cappuccino e l’americano. Abbiamo interrogato i rappresentanti dell’industria a proposito dei gusti dei russi.

 
Il caffè è in lingua

Un caffè da sogno

Il più antico negozio di tè e caffè a Mosca è situato nel centro della città. L’edificio è stato costruito alla fine del XIX secolo durante il regno di Nicola II Romanov. Sin d’allora, è diventato il posto più famoso della capitale dove è possibile acquistare tè o caffè. I commessi del reparto caffè lavorano qui già da vent’anni e sanno tutto sui gusti dei russi. Svetlana racconta che la maggior parte degli acquirenti scelgono il caffè brasiliano, cubano, colombiano, e indonesiano. “Sono soprattutto gli anziani a preferire queste varietà, perché proprio questi erano i caffè cha si vendevano nei negozi sovietici: quelli provenienti da Cuba e dalla Colombia. I giovani comprano di più i caffè con additivi , per loro è più importante l’aroma della qualità della bevanda”, dice. E infatti, mentre chiacchieriamo, una ragazza di venticinque anni entra nel reparto e compra un sacco di caffè aromatizzati. Gliene pesano 50 g per ogni qualità. L’intera vetrinetta è letteralmente sommersa di piccoli pacchetti.

Secondo un’indagine pubblicata dal quotidiano “Vedomosti”,  il caffè lo bevono il 74,6% dei cittadini russi. Stando alle stime dei produttori di caffè, l’interesse dei russi per la bevanda è cresciuto negli ultimi 6-7 anni. Secondo i dati forniti dal portale del Ministero della Salute russo, il 30,3% dei russi beve da una a tre tazzine di caffè ogni giorno; il 20,2% degli intervistati non beve caffè; il 15,2% ne beve più volte alla settimana; il 9,6 % non beve caffè o preferisce quello decaffeinato. Tra le varie professioni, i meno amanti del caffè sono gli ingegneri, gli architetti e gli ecologi, al contrario i più amanti della bevanda sono soprattutto infermiere, autisti  e spedizionieri. Evidentemente, questi ultimi hanno bisogno di una spinta per ringagliardirsi. Più spesso i russi preferiscono il caffè solubile: ne beve il 69% della popolazione, rispetto al 36% che consuma il caffè macinato. In Israele è l’80% dei cittadini a bere caffè solubile, al secondo posto la Grecia con il 76%, al terzo posto l’Arabia Saudita.

Julija dice che al giorno vendono in media 100 kg di caffè, ed è quasi impossibile calcolare che cosa e in quali giorni comprino di più. “A volte arriva la vecchina dall’aspetto malandato che ti compra caffè gourmet da 500 dollari al chilo, mentre in fila dietro di lei un signore in abito costoso chiede che gli pesino 50 g dell’espresso più economico - racconta -. Abbiamo un cliente abituale che ama molto il caffè indonesiano Kopi Luwak, molto specifico per la sua produzione e molto caro (il processo di ottenimento di questa varietà coivolge piccoli animaletti della famiglia dei viverridi, comunemente noti come civette delle palme: parte integrante della loro alimentazione sono infatti le bacche mature del caffè delle quali digeriscono solo la parte esterna. I semi espulsi con le feci vengono raccolti, lavati ed essiccati al sole). Per volta ne compra 3 kg. Anche se molto spesso gli uomini, leggendo della provenienza di questo caffè, si rifiutano persino di assaggiarlo, mentre alle donne piace tutto sommato sperimentare”. A Julija ancora viene in mente di come di recente un cliente le abbia chiesto se avevano del caffè dalla Costa Rica: aveva sognato di trovarsi alla Coppa del Mondo e che la squadra costaricana aveva segnato un goal, tutti si erano alzati, esultavano e a un tratto un costaricano si volta verso di lui e gli fa: “Che ti rallegri, il nostro caffè almeno, l’hai provato?”. E fu così che il tifoso del calcio sin dal mattino andò al negozio per comprare il caffè.

Pare che i russi siano molto suscettibili alla pubblicità. Non molto tempo fa, una conduttrice in una delle popolari trasmissioni sulla salute ha dichiarato che il caffè verde aiuta a dimagrire. “Si è scatenato un clamore pazzesco su questo prodotto. La gente ne comprava diverse confezioni, tornavano a farne scorta - dice Svetalana –. Anche se al gusto è terribile e per poterlo bere bisogna essere davvero convinti amanti dello stile di vita sano”.

 
Il boom degli anticafè

Cappuccino e americano

Svetlana sostiene che con una macchina da caffè costosa è possibile utilizzare caffè a buon mercato, per poter apprezzare le sfumature del gusto è necessario però bollire il caffè alla turca, nella tipica stoviglia.

Il direttore generale della compagnia del caffè Julius Meinl Russland, Anton Grayler, frequenta la Russia omai da più anni e ha notato che la maggior parte dei russi preparano il caffè proprio in questo modo, anche se la parte da leone per il consumo la fa ancora il caffè solubile (80%). “Il caffè in grani in Russia viene preparato per lo più alla turca: questa è un’eredità dell’Unione sovietica, quando non c’erano le macchine da caffè importate, esse comparirono solo più tardi, nel periodo delle Olimpiadi del 1980”, dice. L’esperto osserva che la cultura del caffè in Russia si sta sviluppando al giorno d’oggi a un ritmo incredibile. Con lui concorda la commerciante Svetlana, che ha notato che negli ultimi 6-7 anni il volume delle vendite nel reparto caffè ha raggiunto quello del reparto tè, cosa che prima non era neppure immaginabile.

Grayler sostiene che per cultura del consumo i russi gli ricordano più di tutti gli austriaci. “I caffeinomani russi non sono come gli italiani perché all’espresso e al ristretto preferiscono l’americano, tuttavia non sono neppure simili agli americani, che assumono dosi da cavallo di caffè filtrato, -dice lo specialista. –Gli amanti del caffè russi sono semmai più affini a quelli austriaci. A Vienna passano il tempo nelle caffetterie dietro a una tazzina di caffè, leggono giornali, s’incontrano con gli amici, assaporano il momento. Per noi, la tazzina di caffè è un invito alla conversazione e al dialogo. Cionostante, la Russia rimane largamente indietro rispetto all’Europa. La maggior parte dei russi preferiscono il cappuccino e l’americano.beve

Grayler ha notato che i russi si possono identificare ancora per un’altra abitudine: per loro “caffè e sigarette sono attributi inseparabili. E inoltre, il caffè dopo l’alcool, per rinsavire  e rinvigorirsi”.

Marija beve 3-4 tazzine di caffè nero al giorno e detesta il caffè dalla macchinetta. “Il caffè per me è un rito particolare, la possibilità di sedersi e di rilassarsi. Il miglior caffè lo si può bollire solo nella più semplice moka, -dice la ragazza. –La gente solo ultimamente ha cominciato a bere caffè iniziando persino a intendersene anche il più delle volte i miei colleghi lo bevono d’un sorso senza neppure pensare alla qualità della bevanda.

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