A lezione di amicizia tra i popoli alla RUDN

All’università RUDN di Mosca, Rossijskij Universitet Druzhby Narodov, le lezioni vengono impartite anche in inglese e spagnolo (Foto: Itar Tass)

All’università RUDN di Mosca, Rossijskij Universitet Druzhby Narodov, le lezioni vengono impartite anche in inglese e spagnolo (Foto: Itar Tass)

Fin dal periodo sovietico l’università moscovita accoglie studenti da tutto il mondo. Attualmente ospita i ragazzi di 147 Paesi, ai quali insegna come affrontare il mercato del lavoro. Russia Oggi ha parlato con il rettore, per capire chi sono i professionisti del futuro

Il rettore dell’Università RUDN di Mosca, Rossijskij Universitet Druzhby Narodov(letteralmente, l’Università russa dell’amicizia tra i popoli, ndr), professor Vladimir Filippov, ha raccontato a Russia Oggi come la Federazione sia riuscita a conservare un’istruzione di alta qualità e cosa si insegna agli studenti provenienti da 147 Paesi del mondo.

Vladimir Mikhailovich, cosa è cambiato nella preparazione degli studenti della RUDN rispetto al periodo sovietico?

In epoca sovietica, cioè 30-40 anni fa, in tutti i Paesi l’istruzione universitaria era abbastanza elitaria. Negli ultimi 20 anni l’istruzione universitaria invece ha assunto ovunque un carattere di massa. Com’è noto, in una produzione di massa la qualità è sempre differente: da qualche parte è alta, altrove è media, ma la si può trovare anche bassa.

Più stranieri nelle università russe

In Russia le lauree nelle scienze tecniche, fisico-matematiche e mediche godono come in passato di una popolarità mondiale, poiché, a differenza di altri Paesi, da noi ci si basa su standard comuni per l’istruzione universitaria; mentre altrove vigono “standard delle università”. Ad esempio, quando in Russia siamo passati al sistema baccalaureato–laurea magistrale, abbiamo deciso di considerare l’esperienza mondiale. In particolare, quanto al giornalismo abbiamo studiato la situazione in 19 università americane. Volevamo sapere cosa si dovesse insegnare ai futuri giornalisti. Abbiamo scoperto che in queste università vi erano soltanto due discipline comuni a tutte le facoltà di giornalismo. La prima era la lingua inglese, la seconda la storia degli Usa. Tutte le altre materie erano diverse. Viceversa in Russia vi è una determinata garanzia di qualità e del fatto che verranno impartite discipline concrete, a cui verrà dedicato un preciso quantitativo di ore.

Il mantenimento degli standard dovrebbe essere compito del personale specializzato. Qual è adesso la situazione con i docenti universitari?

Abbiamo avuto dei grossi problemi con i docenti delle discipline umanistiche, soprattutto negli anni Novanta. Per quanto riguarda le fondamentali scienze esatte: matematica, fisica e chimica, fortunatamente avevamo un margine di sicurezza. Abbiamo abbastanza professori altamente qualificati nelle scienze naturali e nelle discipline ingegneristiche.

Che tipo di legame c’è tra l’università, il mercato del lavoro e le esigenze reali della società ?

Quest’anno studiano alla RUDN studenti provenienti da 147 Paesi del mondo. Come rettore non posso tenere conto delle esigenze di 147 Paesi del mondo, dunque devo fornire ai miei studenti le conoscenze fondamentali affinché, una volta tornato in patria, il laureato possa lavorare sia nelle organizzazioni statali, sia all’università, sia nel business. Il vantaggio di una buona formazione universitaria risiede nella base fondamentale.

Qual è il legame tra carriera e percorso di studio? Viene sfruttato il potenziale delle giovani menti? La RUDN, in effetti, può essere considerata un grande laboratorio internazionale.

La RUDN è effettivamente un laboratorio unico, dove gli studenti hanno la possibilità di compiere un’esperienza di lavoro e di vita in gruppi internazionali. Particolarmente importante è l’esperienza di interazione tra confessioni diverse, culture diverse, razze diverse. Acquisendo conoscenze professionali gli studenti ottengono anche ciò che, probabilmente, è più importante nella vita di un uomo: il legame con gli amici e con i colleghi provenienti da decine di Paesi del mondo.

Qual è la percentuale di cittadini russi tra gli studenti?

In epoca sovietica all’università il 70% degli studenti era straniero, mentre il 30% era composta da cittadini sovietici. Adesso invece è il contrario: il 70% degli studenti è russo, il 30% straniero. Tra i russi solo il 30% studia all’università gratuitamente, mentre il 70% paga per l’istruzione universitaria. Questi dati confermano la richiesta crescente della società di un’istruzione di qualità, in particolare della buona conoscenza delle lingue straniere. Da questo punto di vista noi abbiamo previsto tale necessità e ci siamo prefissati un obiettivo: i laureati presso la nostra università avrebbero dovuto conoscere almeno due lingue straniere.  

Ci sono corsi in lingua straniera?

Da noi sono stati realizzati corsi per le lauree magistrali in inglese e spagnolo. Ci sono gruppi in cui dal primo all’ultimo anno le lezioni sono impartite solo in lingua inglese, persino alla facoltà di medicina.

Quali sono le modalità di iscrizione per gli stranieri? C’è un concorso oppure può iscriversi chiunque, purché paghi?

In epoca sovietica, quando l’ideologia politica aveva un grosso ruolo, selezionavamo gli aspiranti in base alle raccomandazioni dei partiti, mentre adesso è una commissione speciale presso il Ministero dell’Istruzione e delle Scienze della Federazione Russa a essere incaricata di esaminare ogni straniero che aspira all’istruzione gratuita a spese dello Stato. Si è ammessi solo ottenendo non meno del 70% del punteggio necessario nel programma scolastico.

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