Tutti i "lupi" del Presidente

Il Presidente russo Vladimir Putin in sella a una moto (Foto: AP)

Il Presidente russo Vladimir Putin in sella a una moto (Foto: AP)

Si rifanno agli Hell's Angel e al Black Rebel Motorcycle Club de "Il Selvaggio di Marlon Barndo". Sono i Lupi della Notte, una gang di motociclisti guidata dal "Chirurgo". Tra retorica nazionalista, l'amicizia con Putin e la vicinanza all'autorità costituita. Ecco la storia dei "demoni delle due ruote" che compaiono nelle notti della Capitale

Volti ispessiti dal vento, l’odore di cuoio e di tabacco. Lo stridere di copertoni. Un Black Rebel Motorcycle Club si aggira di notte per le strade di Mosca. Sono i Lupi della Notte, il motoclub fondato nel maggio del 1989: barbe incolte, una passione smodata per la birra, blue jeans e gilet di pelle. Una diretta emanazione della cultura rock anti-sovietica degli anni Ottanta: un’epoca in cui si consideravano paladini della libertà. E se oggi quello dei Lupi della Notte non è più l’unico motoclub del Paese, ma, con oltre cinquemila affiliati, rimane comunque il più numeroso.

Il manifesto dei Lupi della Notte rifiuta qualsiasi legge e parla del “potere della Fratellanza”. A differenza dei loro “fratelli” americani, però, i Lupi russi non hanno macchiato la propria reputazione compiendo attività criminose. Nati su modello degli Hell’s Angels americani, e inizialmente si definirono una MG (“motogang”) anziché un MC (“motoclub”). Tuttavia, le differenze che separano i Lupi della Notte da altri club affini al di fuori della Russia sono considerevoli. I Lupi sono ideologicamente vicini all’autorità costituita, hanno legami con il Presidente russo e i loro leader abbracciano sempre più spesso una retorica di stampo nazionalistico.   

Le migliori amiche
delle moscovite? Le moto

Il primo incontro tra Putin e i Lupi della notte avvenne nel 2009 nella loro sede di Sexton, un quartiere della zona occidentale di Mosca. Gli scettici giudicarono quel gesto come l’ennesima trovata da macho con cui il presidente aveva voluto richiamare l’attenzione dei media. Durante i suoi mandati di primo ministro e di presidente, le immagini di Putin in giubbotto di pelle e circondato da uomini massicci e barbuti sono apparse diverse sui giornali. E lo scorso luglio Putin fece persino attendere per quattro ore il leader ucraino Viktor Yanukovich perché era impegnato con Alexander Zaldostanov, capo dei Lupi della Notte dai vistosi tatuaggi e noto come “il Chirurgo”.

Il patriottismo russo e la forza della nazione russa che Putin ha sostenuto e appoggiato sin dal primo mandato presidenziale, nel 2000, sono condivisi dai Lupi della Notte. “Voglio che il nostro rimanga un club patriottico, che sia di esempio ai giovani e faccia qualcosa per la nostra madrepatria – che acquistando blue jeans e chewing-gum e facendo posto a McDonald’s abbiamo praticamente perso”, afferma il Chirurgo. “Il fenomeno dei Lupi della Notte non si limita a un motoclub: i presidenti vengano da noi, e il Patriarca ci dà la sua benedizione.”

Zaldostanov non fa mistero dei buoni rapporti che lo legano a Putin, ed elogia il presidente per gli sforzi patriottici con cui tenta di “ripristinare la grandezza della Russia”. Lo stesso Chirurgo ha organizzato, nell’ambito di una cerimonia di più ampio respiro per commemorare il bombardamento di Stalingrado da parte dei nazisti, avvenuto il 23 agosto del 1942, un evento patriottico: il Festival degli amanti delle due ruote di Stalingrado. Egli è inoltre famoso per la sua dura retorica antiamericana e l’aspra critica dei valori occidentali.

I Lupi della Notte hanno reagito con indignazione alla controversa preghiera punk che il gruppo femminista russo delle Pussy Riot recitò nel febbraio del 2012 nella cattedrale moscovita di Cristo il Salvatore, manifestando in questo modo il proprio deciso appoggio alla Chiesa ortodossa russa e prendendo le distanze dagli ideali anti-establishment che caratterizzano gruppi apparentemente affini al loro. In seguito, per scongiurare possibili nuovi atti “vandalici”, il club ha promesso di aiutare a vigilare sulle cattedrali ortodosse.

Motociclisti nel mirino
del Comune di Mosca

I Lupi della Notte sono inoltre apertamente omofobici e intolleranti, e non ammettono tra loro la presenza di omosessuali. Tale comportamento ha suscitato la riprovazione di altri motoclub (i cui membri tendono ad essere uomini di mezza età e in grado di permettersi delle moto costose); infine, la recente presa di posizione che ha portato i Lupi della Notte a schierarsi dalla parte del governo ha indotto alcuni amanti delle due ruote a prendere le distanze.

Uno dei Lupi, Felix, afferma che un aspirante affiliato dovrebbe trascorrere almeno cinque anni nel club prima di entrare a farne parte. Nel 2013 Putin ha conferito al Chirurgo il prestigioso Ordine d’Onore per “l’impegno attivo dimostrato nell’educazione patriottica dei giovani”, e per aver aiutato a cercare i resti di due soldati della Seconda guerra mondiale. Inoltre, i Lupi sembrano aver goduto di una certa impunità quando una sparatoria con una gang rivale (presumibilmente a causa del rifiuto di questa a condividere l’appoggio dato ai Lupi della Notte al Cremlino) causò un morto.

Yevgeny Vorobyev, leader di Tre Strade, una gang coinvolta in una sparatoria, afferma che il suo club ha posto fine a un’alleanza con i Lupi della Notte, stringendo invece dei rapporti con il motoclub Usa dei Bandidos - recentemente sbarcato in Russia. “L’attività pubblica dei Lupi, con tutti quegli incontri ufficiali, non ci andava giù. I nostri ideali dopotutto sono la musica, le moto e le ragazze. I Lupi”, conclude Vorobyev, “sono diventati troppo politicizzati”.

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