Yandex, addio al cofondatore Ilya Segalovich

Ilya Segalovich (Foto: Kommersant)

Ilya Segalovich (Foto: Kommersant)

Finito in coma nella notte del 25 luglio 2013, il padre del maggiore motore di ricerca russo è scomparso a 48 anni a Londra, dopo che i medici, diagnosticata la morte cerebrale, hanno staccato la spina

A 48 anni, il 27 luglio 2013, è deceduto, in un ospedale di Londra, il cofondatore di Yandex, Ilya Segalovich, dopo un malore che lo aveva colpito il 25 luglio 2013 e che lo aveva fatto finire in coma. Dopo averne riscontrato la morte cerebrale, i medici hanno staccato la spina dei macchinari che lo tenevano in vita.

Arkady Volozh, l'altro fondatore di Yandex, ha annunciato la triste notizia sul blog ufficiale dell'azienda il 28 luglio 2013: "La situazione non era più compatibile con la vita. Doveva essergli data la possibilità di lasciarci con dignità. Il suo cuore si è fermato".

“La sua conoscenza enciclopedica del settore delle tecnologie e la sua chiara visione del prodotto saranno insostituibili, - aveva già scritto Volozh nel giorno in cui le condizioni di salute di Segalovich si erano aggravate fino al punto in cui ne era già stata annunciata la morte. - Ma ci ha anche lasciato una nuova generazione di programmatori, un’intera scuola. E i suoi standard etici sono stati e saranno un esempio per tutti noi”.

Parole che oggi, alla morte di Segalovich, tornano prepotentemente alla ribalta. La rivista Forbes ha rivelato, citando le parole dei rappresentanti di Yandex, che Segalovich soffriva di un cancro allo stomaco. “La malattia non si trovava a uno stadio critico, e l’imprenditore, per un certo periodo, aveva risposto bene ai trattamenti, - si legge. - Ma un peggioramento gli è stato fatale”.

Segalovich proveniva da una famiglia di geologi di Nizhny Novgorod (400 chilometri a Est di Mosca), sul fiume Volga, che un tempo si chiamava Gorky. Trascorse l’infanzia in Kazakhstan, dove suo padre, negli anni ‘60, aveva aperto il più grande giacimento di cromite dell’Urss.

Conobbe Arkady Volozh presso la Scuola statale di Fisica e matematica della città di Almaty, allora capitale del Kazakhstan.

Dopo la scuola, le loro strade si divisero per un breve periodo. Segalovich si iscrisse alla Facoltà di Geofisica dell’Istituto di prospezione geologica di Mosca e iniziò, poi, a lavorare presso l’Istituto di risorse minerarie.

“A partire dal 1990, sentii il bisogno di dedicarmi a qualcosa di diverso”, scrisse Segalovich nella sua autobiografia, su uno dei forum per sviluppatori.

La soluzione fu iniziare a lavorare presso l’impresa di Volozh e di un altro uomo d’affari, Arkady Borkovsky. “Iniziai a guadagnare denaro extra grazie a loro. Poco a poco divenni più sfacciato e iniziai a ottimizzare tutto, entrando nella categoria degli sviluppatori principali”, si legge nell’autobiografia.

Nel 1993 nacque l’idea di “Yandex”: un indicizzatore rapido pensato per l’utente finale, come lo aveva descritto Segalovich. La prima versione del programma, un motore di ricerca locale, comparve nell’autunno, e due anni più tardi Segalovich e Volozh decisero di creare un motore di ricerca per Internet.

Fu lanciato nel 1997 e la società Yandex fu fondata dal duo nel 2000. Ilya fu anche l’autore del marchio, ottenuto dall’unione della lettera russa “Ya” con la parola “index” (indice). “Non mi vedo a lavorare fuori dalla Yandex, mi sono integrato fin troppo bene, - dichiarò Segalovich, nel settembre del 2012, in un’intervista all’edizione online della rivista Snob. - I miei colleghi ed io ci siamo prefissati un obiettivo molto complesso e ambizioso: creare una società globale”.

E Segalovich raggiunse il suo obiettivo: nel 2011, Yandex lanciò con successo la propria Ipo, con una valutazione di oltre 8 miliardi di dollari. Arrivati nel 2013, Segalovich occupava la posizione di direttore tecnico della società, possedeva il 2,5 per cento del capitale e il 6,87 per cento dei voti di Yandex, ed era membro del consiglio di amministrazione.

Il suo desiderio di “fare qualcosa di diverso”, non si limitava alla ricerca e ai risultati professionali. Nel 1993, infatti, Segalovich aveva fondato, assieme alla moglie Maria, l’organizzazione benefica “Figli di Maria” per facilitare la riabilitazione sociale e psicologica di orfani e bambini con problemi particolari, mediante attività creative.

L’ultimo post sulla pagina Facebook di Segalovich, risalente al 16 luglio 2013, è dedicato proprio a questo progetto. Accanto alla foto di una decina di ragazzi sorridenti, che reggono fra le mani uno striscione raffigurante delle giraffe, si legge: “Nel frattempo, i Figli di Maria, oggi, hanno dimostrato un’incredibile dedizione. Le giraffe sono davvero fantastiche”.

Sempre nell’intervista rilasciata alla rivista Snob, alla domanda su che cosa gli sarebbe piaciuto inventare, Segalovich rispose: “Il Giratempo di Hermione Granger, uno dei personaggi della saga di Harry Potter. A proposito, ho tradotto tutti i sette volumi della storia e li ho letti ad alta voce ai miei figli. Mi piacerebbe fare un miracolo, con una bacchetta magica, in modo che il sistema elettorale funzionasse e che tutti i bambini negli orfanotrofi venissero affidati a delle famiglie. Ecco, per questa invenzione sì che sarei disposto a pagare qualsiasi somma di denaro”.

Il 18 luglio 2013, Segalovich aveva presentato, ai partner turchi della società, la nuova piattaforma di ricerca di Yandex, chiamata Ostrava. Quella era stata la sua ultima apparizione in pubblico.

Tutti i diritti riservati da Rossiyskaya Gazeta