I nastrini della Vittoria

I nastri di San Giorgio rievocano i colori dell'Ordine di San Giorgio, una delle onoreficenze militari più ambite (Foto: Itar-Tass)

I nastri di San Giorgio rievocano i colori dell'Ordine di San Giorgio, una delle onoreficenze militari più ambite (Foto: Itar-Tass)

Un simbolo della memoria della Grande Guerra Patriottica viene distribuito in Russia e in tutto il mondo in occasione del 9 Maggio

Dal 26 aprile 2013 ha preso il via la manifestazione “Il Nastrino di San Giorgio”, la cui nona edizione oltre che la Russia interessa un centinaio di Paesi del mondo. Il nero e l’arancione dei nastrini che vengono distribuiti per le strade dai volontari, rievocano i colori dell’Ordine di San Giorgio, da secoli una delle più ambite onorificenze militari. Abolito dal regime sovietico, l’Ordine di San Giorgio è stato ripristinato dalla nuova Russia democratica.

È anche simbolo del fumo e del fuoco sui campi di battaglia. Negli anni della Seconda Guerra Mondiale questi furono i colori dell’Ordine della Gloria militare e poi della Medaglia “Per la Vittoria”.

È ormai una tradizione che La Voce della Russia sia il partner mediatico di questa manifestazione. I nastrini vengono inviati ai nostri radioascoltatori in Australia e in Argentina, in Bulgaria e Gran Bretagna, in Italia e India, in Bielorussia e Stati Uniti e tanti altri Paesi ancora.

Dice Armen Gasparian, caporedattore del Dipartimento in lingua russa della nostra emittente: "È un segno della solidarietà civile e della memoria nazionale, per ricordare la Seconda Guerra Mondiale e l’altissimo prezzo di questa vittoria sul cui altare l’Unione Sovietica sacrificò 27 milioni di vite umane. I nostri ascoltatori nell’area post-sovietica, in Europa e in America portano con orgoglio questi nastrini per rendere omaggio alle imprese dei padri e dei nonni, al glorioso passato dei popoli dell’Unione Sovietica, alla memoria che ci unisce anche oggi".

All’estero i nastrini vengono distribuiti tramite le ambasciate e le organizzazioni dei connazioni, strutture giovanili e centri della lingua e della cultura russa. Dice Maria Smirnova, addetto stampa dell’ambasciata russa a Sofia: "I cosiddetti club russi abbracciano tutto il Paese. A tutti coloro che ne fanno richiesta inviamo i nastrini, con un foglietto che ne racconta la storia. Ma non solo, si dimostrano interessate anche numerose organizzazioni bulgare. I nastrini saranno distribuiti anche durante i festeggiamenti della Giornata della Vittoria. Oltre al concerto e una retrospettiva cinematografica, sarà aperta a tutti una cucina da campo".

Negli Stati Uniti il 25 aprile viene ricordato lo storico incontro sull’Elba fra i soldati russi e americani. Della solenne cerimonia all’Arlington National Cemetery così parla Evgenij Khorishko, addetto stampa dell’ambasciata russa negli Stati Uniti: "Al memoriale vengono deposte corone di fiori da parte delle ambasciate di Russia, Comunità degli Stati Indipendenti, da parte dai dipartimenti americani della diplomazia e della difesa. Alla cerimonia partecipano i reduci di guerra. Ovviamente, fra tutti i presenti vengono distribuiti i nastrini di San Giorgio. E così li portano anche i funzionari del Pentagono e del Dipartimento di Stato".

A Mosca saranno distribuiti tre milioni di nastrini, dice Mikhail Arutiunov, della Comunità Studenti della Russia e uno dei promotori di questa iniziativa: "In contemporanea con l’avvio della manifestazione “Nastrino di San Giorgio”, inizia anche il festival dei lavori grafici, che si svolge con il motto: Grazie, nonno, per la Vittoria".

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