I sottomarini russi alla conquista dell’Artico

Sergej Mihailicenko/Getty Images
Sono in grado di rompere lo spesso strato di ghiaccio del nord e hanno segnato la storia della Marina

Alla fine di marzo, per la prima volta nella storia della flotta russa, tre sottomarini nucleari hanno eseguito una risalita simultanea da sotto il ghiaccio a una distanza di appena 300 metri l’uno dall’altro. Un evento definito storico, accompagnato da un lancio simultaneo di siluri sottomarini nucleari da sotto il ghiaccio.

La flotta russa ha una lunga storia di conquista dell’Artico e di rottura di blocchi di ghiaccio spessi un paio di metri. Ecco chi furono i primi ad aver conquistato la regione, iscrivendo il proprio nome nella storia della flotta. 

Il primo sottomarino nucleare russo K-3

Il primo sottomarino nucleare americano “Nautilus” fu creato nel 1952. L'URSS arrivò qualche anno più tardi: produsse il suo primo mostro nucleare sottomarino K-3 solo nel 1957, quando gli Stati Uniti erano già in viaggio verso l'Artico. 

Un anno dopo gli americani sarebbero diventati la prima nazione a rompere gli spessi ghiacci del Nord e a mostrare al mondo la loro capacità di creare armi di nuova generazione, in grado di funzionare in qualsiasi circostanza e in qualsiasi luogo del mondo. 

Ma l'URSS non poteva lasciare che gli Stati Uniti diventassero il leader nella corsa agli armamenti, così nel 1962 il paese ripeté il record americano, rompendo lo spesso strato di ghiaccio artico: era il 17 luglio 1962. 

Il sottomarino sovietico poteva nuotare con una velocità di 28 nodi senza che i reattori raggiungessero la loro piena capacità. Poteva anche lanciare siluri con testate nucleari capaci di cancellare dalla faccia della Terra intere città costiere, come era successo con Hiroshima e Nagasaki dieci anni prima. 

Il sottomarino nucleare K-51 

Questo sottomarino nucleare ha rotto per la prima volta il ghiaccio dell'Artico nel 1987, ed è diventato il primo a lanciare due missili balistici dalla superficie, da una distanza minima, nella località di Chizha, adibita ai test, a Capo Kanin (Regione di Arkhangelsk). 

Tali imbarcazioni sono lunghe 167 metri, larghe 12 metri, e hanno un dislocamento di circa 18mila tonnellate. La profondità massima di immersione è di 400 metri, mentre la velocità di crociera sott'acqua arrivo fino a 24 nodi (circa 44,5 km/h); inoltre può ospitare un equipaggio di 140 persone. Sono armati con 16 lanciamissili balistici intercontinentali Sineva (ICBM). Tra il 1984 e il 1990 sono stati costruiti circa sette incrociatori di questo tipo. Al momento, la flotta conta sei imbarcazioni di questo tipo.

Sottomarino nucleare del progetto 941 

Questo mostro sottomarino è diventato il primo sottomarino russo a rompere il ghiaccio artico e a lanciare un missile balistico intercontinentale durante i test militari. 

Con il suo scafo riesce a rompere una lastra di ghiaccio spessa fino a 2,5 metri, senza compromettere la rotta: ciò è reso possibile dallo scafo leggero esternamente e molto forte all’interno. 

La nave è dotata di strumenti speciali che misurano lo spessore del ghiaccio. 

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