San Marino, arrivate le prime dosi del vaccino russo Sputnik V per fermare il Covid

Reuters
La piccola Repubblica è il 30° paese al mondo ad aver riconosciuto l’efficacia del preparato russo nella lotta al coronavirus

San Marino si affida allo Sputnik V, il primo vaccino russo contro il Covid. Così come ha annunciato il 23 febbraio su Twitter l’Ambasciata della Federazione Russa in Italia, nella piccola Repubblica sono arrivate le prime dosi del preparato russo. “L’accordo tra il governo della Repubblica di San Marino e il Fondo Russo per gli Investimenti Diretti è un’altra testimonianza della cooperazione tradizionalmente solida e costruttiva tra i due Paesi”, si legge. 

Al momento sono state consegnate 7.500 dosi, arrivate a bordo di un furgoncino fucsia e giallo all'ospedale di Stato di Cailungo. Le date e le modalità di somministrazione saranno comunicate nei prossimi giorni; si inizierà con il personale medico-sanitario.

“Oggi per San Marino è una giornata molto importante – ha dichiarato il Comitato Esecutivo dell’ISS -. L’arrivo del vaccino Sputnik V consentirà di procedere già nei prossimi giorni con le prime somministrazioni così da iniziare a vaccinare il nostro personale sanitario e socio sanitario, gli anziani e le persone con priorità di rischio alta, come abbiamo evidenziato nel nostro Piano Vaccinale Nazionale”.

La Repubblica di San Marino è il 30° paese al mondo ad aver approvato, attraverso una procedura di autorizzazione all'uso di emergenza, il vaccino anti-covid russo.

Al momento Sputnik V è stato approvato, oltre che in Russia, anche in Bielorussia, Argentina, Bolivia, Serbia, Algeria, Palestina, Venezuela, Paraguay, Turkmenistan, Ungheria, UAE, Iran, Repubblica di Guinea, Tunisia, Armenia, Messico, Nicaragua, Bosnia Herzegovina, Libano, Myanmar, Pakistan, Mongolia, Bahrain, Montenegro, Saint Vincent e Grenadines, Kazakhstan, Uzbekistan e Gabon.

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