Maxi furto degli hacker russi: manomettono 2.700 terminal di ritiro merci ordinate online

PickPoint
Il colpo è stato messo a punto in varie città del paese. Rubati prodotti per un valore di 1,7 milioni di euro. Ingenti i danni per la compagnia PickPoint che gestisce le macchinette per il ritiro automatico degli acquisti

Il 4 dicembre 2020 un gruppo di hacker ha preso d’assalto la rete di postamat PickPoint, speciali terminal dove i russi ritirano la merce ordinata sui negozi online. La notizia è stata riportata sul sito del servizio. 

Gli hacker hanno attaccato i provider che forniscono l’accesso via internet alla rete di postamat. Così come ha scritto il giornale Kommersant, sono stati infettati 2.700 terminal (su un totale di 8.000), che possedevano ordini per un valore di 150 milioni di rubli (circa 1,7 milioni di euro). 

“Dall'inizio dell'attacco, il team di PickPoint è riuscito a disattivare l’80% dei 2.732 postamat infetti, e i loro sportelli non si sono aperti”, ha detto un portavoce della società, spiegando che gli sportelli sono stati chiusi dal personale con l’aiuto di alcuni passanti. 

Le riprese di un testimone

Tuttavia i truffatori sono riusciti a rubare 1.000 ordini lo stesso; PickPoint si è rivolto al Ministero degli Interni con la richiesta di avviare un’indagine per furto di pacchi, ha detto a Kommersant il CEO di PickPoint, Nadezhda Romanova.

La società è riuscita a ripristinare il 95% dei postamat prima del 7 dicembre; ha inoltre installato una nuova versione del software, rafforzando anche le misure di sicurezza interne alla compagnia. Per risarcire i clienti e ripristinare i terminal compromessi, PickPoint ha speso 10 milioni di rubli (112mila euro circa).

È la prima volta che in Russia si verifica un attacco hacker di simile portata. Così come ipotizza Sergej Nenakhov, direttore del dipartimento di controllo della sicurezza delle informazioni Infosecurity a Softline Company, l’attacco potrebbe ricollegarsi a un software poco affidabile, allo scasso dei terminali o a una soffiata da parte di una persona interna all’azienda. Secondo Nenakhov, se l’origine del furto è da ricondurre al software, la compagnia sarà in grado di risolvere il problema rapidamente e simili incidenti non si verificheranno più; se invece le cause sono da ricercare in una soffiata interna, allora non si possono escludere nuovi attacchi.

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