Straordinaria scoperta in Siberia: trovato un orso delle caverne di 39.000 anni fa ancora intatto

Università Federale del Nord-Est "M. K. Ammosov"
L’animale è stato individuato da un gruppo di allevatori di renne e ha ancora il naso perfettamente conservato. Si tratta del primo e unico reperto di questo genere

Per la prima volta nella storia, gli allevatori di renne dell'isola di Bolshoj Lyakhovskij (in Yakutia, una zona molto fredda e remota della Russia, nell'arcipelago delle isole della Nuova Siberia) hanno trovato la carcassa perfettamente conservata di un antico orso. Lo riporta il sito web dell'Università Federale del Nord-Est "M. K. Ammosov".

“Si tratta del primo e unico reperto di questo genere: una carcassa intera di orso con tessuti molli, perfettamente conservata, con tutti gli organi interni ancora al loro posto! - dice con entusiasmo Lena Grigorieva, responsabile del Laboratorio di Paleontologia Molecolare dell'Università -. Dalla fotografia si vede che anche il naso è intatto. In precedenza, erano stati trovati solo crani e ossa [di orsi delle caverne]”. 

L'orso delle caverne (Ursus spelaeus) è una specie preistorica vissuta in Eurasia nel medio e tardo Pleistocene (un periodo iniziato 2.588.000 anni fa e terminato 11.700 anni fa), e che si è estinta circa 15.000 anni fa. Secondo le informazioni preliminari riportate dal Siberian Times, l'orso avrebbe potuto vivere tra i 22.000 e i 39.500 anni fa. Il sito web dell'università sottolinea che gli scienziati non sono ancora riusciti a confermare l'età esatta dei resti.

Il reperto sarà studiato dal personale del Laboratorio del Museo del Mammut e del Laboratorio di Paleontologia Molecolare dell'Università Federale del Nord-Est "M. K. Ammosov", con un team di colleghi russi e stranieri.

“Intendiamo analizzare la carcassa dell'orso utilizzando tutti i metodi di ricerca scientifica disponibili al giorno d’oggi: la genetica-molecolare, cellulare, microbiologica e altri ancora”, ha detto Grigorieva.

Grigorieva ha infine spiegato che la ricerca si svolgerà su ampia scala così come avvenuto per il mammut femmina rinvenuto sull’isola Malyj Lyakhovskij nel 2012, anch’essa in Yakutia. In quel caso, gli scienziati erano riusciti a determinare che il mammut risaliva a circa 29.000 anni fa, che aveva avuto nove cuccioli e uno di loro era morto poco dopo la nascita. Quando è morto, quello straordinario esemplare aveva 67 anni: un’età piuttosto avanzata, visto che l’età media dei mammut era di 60-65 anni. La femmina di mammut aveva perso la vita dopo essere caduta in un crepaccio: con le ossa rotte, non era più riuscita ad arrampicarsi per uscirne.



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