Questo simulatore russo dell’universo vi permetterà di visitare le galassie più lontane

Space Engine
SpaceEngine, il programma di astronomia in 3D sviluppato da uno studioso di San Pietroburgo, vi permetterà di osservare gli astri da vicino e di coronare, seppur virtualmente, il sogno intramontabile di viaggiare nello spazio

Chi non ha mai sognato di viaggiare nello spazio ed esplorare milioni di galassie, trilioni di stelle e innumerevoli pianeti? La letteratura fantascientifica, i film e i videogame in parte hanno realizzato questo nostro sogno. Ma simili rappresentazioni difficilmente offrono una visione ravvicinata e dettagliata della realtà su altri pianeti.

Fortunatamente è ora disponibile un’opzione rivoluzionaria, che mette il cosmo a disposizione di tutti, non solo degli astronauti: Vladimir Romanyuk, astronomo russo e programmatore, ha realizzato un planetario virtuale che rappresenta l'intero universo, sulla base di dati astronomici reali e di una generazione procedurale scientificamente accurata che crea dati algoritmici.

Ne è nato il programma astronomico in 3D “SpaceEngine”, che non ha analoghi al mondo. “Esistono diversi programmi di planetario, ma non hanno una generazione procedurale e sono limitati ai soli oggetti conosciuti agli astronomi; ecco perché più ci si allontana dalla Terra e meno oggetti sono disponibili - ha spiegato Romanyuk -. La generazione procedurale è spesso usata nei giochi, ma di solito non si concentra sull'accuratezza scientifica e non offre l'opportunità di esplorare ciò che si vuole e in qualsiasi scala, dalla superficie di un particolare pianeta ai gruppi di galassie”.

Ci sono voluti tre anni di lavoro per sviluppare l’ultima versione del programma, oggi disponibile al prezzo di 465 rubli (6,50 euro). È disponibile per il download anche la vecchia versione di SpaceEngine, gratuita, ma Romanyuk fa notare che l’ultima versione presenta cambiamenti significativi non supportati da quella precedente. 

Così come ha spiegato lo stesso Romanyuk, al momento sta lavorando esclusivamente allo sviluppo di questo programma. Ha iniziato ad occuparsene nel 2005, nell’ambito di un altro progetto, e per un po’ di tempo ha lavorato presso l’Osservatorio astronomico centrale dell’Accademia russa delle Scienze e Pulkovo. “Non mi piace il lavoro accademico e il mio progetto stava prendendo piede, così dopo un po' ho deciso di concentrarmi solo su di esso”, ha spiegato. 

Romanyuk è l’unico sviluppatore del programma, ma ci sono altre persone che lavorano al progetto. 

E anche se il simulatore dispone già di migliaia di galassie, secondo Romanyuk il lavoro da fare per migliorarlo è ancora molto. “Faccio del mio meglio per renderlo il più vicino possibile alla realtà - dice -. Il codice utilizza un'enorme quantità di formule dell'astrofisica. Ma il carico di lavoro è troppo grande e non tutto può essere implementato a livello ideale. È semplicemente impossibile per una persona studiare e implementare tutte le teorie astrofisiche contemporanee... Inoltre, la generazione procedurale a volte può portare a risultati imprevedibili, come un pianeta abitato nelle immediate vicinanze di un buco nero”.

Al di là delle difficoltà tecniche, resta il fatto che il numero dei fan di questo simulatore cresce di giorno in giorno. Secondo Vladimir, la versione gratuita del programma è stata scaricata centinaia di migliaia di volte, mentre quella a pagamento decine di migliaia di volte. “È un sogno che volevo realizzare fin da quando ero ragazzino - si legge in una delle recensioni -. Se ci incontrassimo di persona, ti abbraccerei e ti bacerei”. 

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