Dieci curiosità sull’elicottero più grande del mondo

Global Look Press
Il Mi-26 può trasportare carri armati ed enormi camion. In un’occasione ha caricato addirittura un mammut

Questo elicottero gigante è l’orgoglio dell’industria elicotteristica russa e sovietica. Lungo 40 metri, il Mi-26 è considerato l’elicottero più grande del mondo

Può trasportare fino a 20 tonnellate di carico

Al suo interno può ospitare fino a 90 paracadutisti o 60 soldati feriti e per questo sdraiati, in caso di emergenza. Nei casi più estremi è arrivato a trasportare più di 100 persone

Il Mi-26 ha fatto il suo debutto in Afghanistan nel 1984 trasportando attrezzature da combattimento, evacuando i feriti dal campo di battaglia e recuperando armi e attrezzature danneggiate

Nel 2002 è tornato ancora una volta nei cieli dell’Afghanistan ed è stato utilizzato per evacuare alcuni elicotteri danneggiati dalle cime di alcune montagne

È in grado di trasportare con facilità carri armati leggeri e veicoli da combattimento. Tuttavia non è usato solo dalle forze armate: il Mi-26 è stato utilizzato per trasportare materiali edili e per spegnere gli incendi. È entrato in servizio anche per prestare soccorso durante il disastro di Chernobyl

Nel 2009 un Mi-26 ha trasportato un Tu-134 dall’aeroporto Pulkovo di San Pietroburgo al poligono di addestramento EMERCOM

Questo elicottero è stato utilizzato anche per salvare un cucciolo di orso polare che aveva perso la madre nell’Artico. La creatura è stata salvata e portata in una riserva naturale

Il carico più insolito trasportato da questo bestione è stato un mammut congelato di 20 tonnellate

Purtroppo l’elicottero più grande del mondo è legato a uno degli incidenti militari peggiori della storia: nel 2002, durante la Seconda guerra cecena, un Mi-26 è stato abbattuto da alcuni combattenti ceceni uccidendo le 127 persone che erano a bordo

Per utilizzare i materiali di Russia Beyond è obbligatorio indicare il link al pezzo originale

Scoprite le altre entusiasmanti storie e i video sulla pagina Facebook di Russia Beyond

Questo sito utilizza cookie. Clicca qui per saperne di più

Accetta cookie