Dalla Russia arrivano i propulsori spaziali a base di vodka

Progettati dall’Università di Samara, saranno destinati ai nano-satelliti. Un’idea rivoluzionaria per ridurre i costi di quesi veicoli spaziali

I ricercatori dell’Università aerospaziale di Samara hanno progettato un propulsore per nano-satelliti funzionante con una miscela a base di acqua e alcol, molto simile al composto che origina la vodka. Lo ha riferito l’agenzia Interfax.

Il progetto apre le porte alla creazione di un sistema di volo orbitale affidabile e poco costoso per questi veicoli spaziali.

“Gli scienziati hanno proposto di utilizzare una miscela di acqua distillata e alcol etilico come fluido attivo del dispositivo di propulsione. Il basso peso molecolare dell’acqua permette di ottenere dei flussi di vapore elevati e, di conseguenza, un’elevata velocità operativa. L’aggiunta di alcol (circa il 40% della miscela) impedisce il congelamento del fluido attivo”, hanno spiegato gli studiosi.
Secondo i ricercatori, questi propulsori saranno compatibili con qualsiasi tipo di nano-satellite di formato CubeSat. I dispositivi hanno la forma di un cubo dal peso inferiore all’1,33 kg.

Per utilizzare i materiali di Russia Beyond è obbligatorio indicare il link al pezzo originale

Scoprite le altre entusiasmanti storie e i video sulla pagina Facebook di Russia Beyond

Questo sito utilizza cookie. Clicca qui per saperne di più

Accetta cookie