Un gruppo di hacker russi rubava dai conti fino a 8 mila dollari al giorno con una finta app

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Con un trojan per Android e una finta applicazione che sembrava facilitare la vita a chi ha più carte di credito, i depositi bancari dei malcapitati che inserivano i loro dati venivano pian piano svuotati

La banda di hacker ha ingannato i clienti delle banche russe, inducendoli a scaricare una app mobile malevola dal nome “Banche a portata di mano”. 
L’app affermava di essere un aggregatore dei principali sistemi di mobile banking del Paese e prometteva agli utenti un accesso “one-click” a tutte le carte bancarie per visualizzare i saldi, trasferire denaro da una carta all’altra e pagare online bollette e ricariche. L’app, scoperta per la prima volta nel 2016, è stata distribuita tramite e-mail di fishing. 
“L’approccio del gruppo criminale è stato piuttosto elementare: i clienti delle banche hanno scaricato la falsa app mobile e inserito i dettagli della propria carta. I truffatori hanno trasferito circa 200-500 dollari alla volta dai conti bancari, bypassando i codici di conferma tramite sms”, ha affermato in un comunicato Group-IB, una compagnia internazionale fondata in Russia nel 2003, che si occupa di cybersicurezza e di prevenire le frodi online. 
Le vittime non erano a conoscenza delle transazioni perché tutte le conferme sms erano bloccate. 
L’indagine da parte delle autorità ha identificato un membro del gruppo criminale, che era responsabile del trasferimento di denaro dai conti degli utenti alle carte del gruppo criminale. Si tratta di un cittadino russo, un disoccupato di 32 anni con precedenti per traffico di armi. 
Durante l’arresto del sospettato, nel maggio 2018, le autorità hanno identificato carte sim e carte di credito su cui venivano trasferiti i fondi rubati. L’hacker ha confessato le sue azioni fraudolente. L’inchiesta continua, ha detto Group-IB.

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