Altro che Bitcoin, il 2018 sarà l’anno del CriptoRublo?

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Il 2017 è stato segnato dalla grande crescita della tecnologia della blockchain e delle sue applicazioni. Il governo russo ne studia l’uso per garantire la trasparenza nel sistema elettorale, e pensa a una propria criptovaluta. Ma il paese è pronto al cambiamento?

L’Università russa Plekhanov di Economia, che ha sede a Mosca, una delle prime istituzioni del Paese a introdurre programmi di studio sulla criptovaluta, ha condotto un’indagine per capire la disponibilità del grande pubblico ad adottare la blockchain
Lo studio ha scoperto che il sentimento generale verso la blockchain sta cambiando: Bitcoin e le altre criptovalute non sono più percepite dal pubblico come “uno strumento per transazioni illegali”.
Gli smart contract (protocolli per computer che facilitano, verificano e fanno rispettare la negoziazione o l’esecuzione di un contratto, evitando il bisogno di una clausola contrattuale) hanno svolto un ruolo significativo in questo cambiamento nella percezione pubblica, secondo Diana Stepanova, assistente all’Università Plekhanov.

La Stepanova ritiene che la blockchain possa avere un impatto positivo su un’ampia gamma di settori, inclusa l’assistenza sanitaria. Secondo lei, tra qualche anno la tecnologia blockchain potrebbe diventare lo standard. 
Nel 2017, l’Università Plekhanov ha introdotto il corso “Cryptocurrency Trading”, tenuto dai co-fondatori di Token Finance, la holding di investimenti con sede a Mosca. Come parte del progetto, gli studenti imparano i principi dell’analisi fondamentale e tecnica, la metodologia del trading e come costruire un portfolio di investimenti.

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