Dalla Russia una protesi rivoluzionaria: consente di realizzare pagamenti senza movimenti

Ufficio stampa
Si chiama “Stradivari” e promette di introdurre un vero e proprio cambiamento per coloro che sono affetti da difficoltà motorie. Non imita i movimenti di una mano, bensì li supera, evitando l’utilizzo delle carte di credito e dei contanti. E presto permetterà di gestire anche altri dispositivi elettronici a distanza

Motorika, una startup con sede a Mosca, ha presentato una nuova protesi per braccia che consente alle persone con difficoltà motorie di realizzare dei pagamenti in modo semplice e comodo attraverso l’arto artificiale. Gli sviluppatori russi sono convinti che si tratti di un primo passo verso la rivoluzione di questo settore. In futuro si prevede infatti di abilitare il braccio meccanico per realizzare anche chiamate telefoniche, controllare vari apparecchi e amministrare dispositivi elettronici a distanza. 

L’idea di creare una protesi per pagamenti senza contatti e senza movimenti è nata quando uno degli ingegneri di Motorika ha portato in ufficio una mini-scheda senza contatti di un istituto finanziario russo. “Abbiamo collocato la tessera nella protesi, ci siamo recati in un negozio e abbiamo realizzato un pagamento. Ha funzionato tutto alla perfezione”, ha spiegato il fondatore di Motorika, Ilya Chej. Ora questa startup sta avviando una produzione in serie di protesi, chiamate “Stradivari”.

Questa tecnologia è stata pensata e sviluppata per persone diversamente abili che hanno difficoltà a maneggiare le carte di credito o a sfilare i soldi dal portafogli. Il braccio bionico funziona sia con le casse automatiche, sia con i terminali e altri dispositivi.

Il compito di Stradivari non è quello di imitare i movimenti di una mano, bensì di superarli. Così come ha spiegato Chej, questo sarebbe il primo passo per aumentare la funzionalità delle estremità delle protesi, capaci quindi di superare le funzioni umane.

Gli sviluppatori stanno ora cercando di integrare al massimo il dispositivo nel mondo digitale. Il prossimo passo di Motorika sarà quello di inserire la funzionalità del telefono intelligente nella protesi.

Secondo Chej, gli sviluppatori installeranno uno schermo per fare in modo che la gente possa utilizzare la protesi come telefono, collegandola a qualsiasi elemento di una casa intelligente per controllare qualsiasi dispositivo elettronico esterno. “A livello tecnico – ha precisato Chej -, i nostri sensori sono già in grado di realizzare questi compiti”.

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