Tsiolkovksij, il Leonardo da Vinci russo che sognava i voli interstellari

Scienziato russo, pioniere dell’astronautica, è considerato il padre del volo spaziale umano. Molte sue scoperte, all’epoca sottovalutate, vengono utilizzate ancora oggi per i più moderni progetti spaziali

Non aveva concluso nemmeno la scuola secondaria. Ma Konstantin Tsiolkovksij (1857-1935) sognava di progettare voli nello spazio. Nella sua piccola casa in legno nei pressi si Kaluga, egli creava infatti modellini di navicelle spaziali che gli permisero di passare alla storia come uno dei pionieri dell’astronautica. Le idee e i calcoli realizzati da Tsiolkovksij, infatti, sono utilizzati ancora oggi dagli ingegneri moderni. Russia Beyond vi presenta le cinque più grandi invenzioni partorite dal Leonardo da Vinci russo che teorizzò molti aspetti del volo spaziale e della propulsione missilistica. 

1 Il dirigibile di metallo

Nel 1885, quando nei cieli volavano solamente palloni di gomma o di tela, Tsiolkovksij, che all’epoca aveva appena 28 anni, elaborò una teoria che permise di creare la prima aeronave di metallo: qualcosa di ben diverso rispetto ai dirigibili esistenti all’epoca. Diversa non solo per le caratteristiche tecniche, ma anche per il fatto che utilizzava aria calda come combustibile al posto dell’idrogeno. Tsiolkovksij però non ricevette alcun sostegno economico per realizzare la sua invenzione. Dovettero passare 50 anni prima che alcuni ingegneri di una fabbrica sovietica si resero conto che i calcoli realizzati dal genio sovietico erano a tutti gli effetti corretti. 

2 La macchina-uccello volante

Un’altra idea partorita dalla mente visionaria di Tsiolkovksij, ma che non venne tenuta in considerazione dai suoi contemporanei, fu una macchina che avrebbe anticipato la creazione degli aerei così come li conosciamo al giorno d’oggi. L’aereo, secondo Tsiolkovksij, avrebbe dovuto avere la forma di un “uccello congelato durante un volo ad alta quota”.

Il genio russo segnalò i difetti dei modelli già esistenti che imitavano le ali degli uccelli e propose la creazione di piani in metallo con una forma più aerodinamica: ciò avrebbe permesso di aumentare la velocità del movimento. Le sue idee di progettazione erano ben più avanzate rispetto ai calcoli sviluppati dai fratelli Wright, Santos-Dumont, Voisin e da altri pionieri dell’aviazione. 

3 Il razzo

Alla fine del XIX secolo Tsiolkovksij iniziò a sviluppare alcune teorie relative all’utilizzo di apparecchi a reazione. Fu proprio lui infatti il primo a dimostrare che un razzo è l’unico apparecchio capace di volare nello spazio. Nei suoi schizzi appare una costruzione metallica di forma allungata. Tsiolkovksij propose vari progetti relativi alla creazione di un motore liquido a reazione, un volante di gas per controllare il volo e tante altre idee che oggi vengono impiegate per la realizzazione di razzi. 

4 La cosmonautica sovietica

Tsiolkovksij non solo formulò nuovi aspetti dell’ingegneria finalizzati a lanciare oggetti nello spazio, ma introdusse anche una nuova formula in grado di determinare l’ascensione spaziale, ovvero la velocità di cui un apparecchio ha bisogno per superare la gravità della Terra e raggiungere lo spazio. Parecchi anni più tardi egli calcolò una traiettoria di volo ottima per la discesa di un corpo verso la Terra. Oggi questa traiettoria viene utilizzata per far atterrare le navicelle dallo spazio. 

5 I treni cosmici

Negli anni Venti del Novecento egli inventò un sistema di razzi di vari livelli, da lui stesso ribattezzati “treni cosmici”. Questa idea servì come base per la creazione della prima navicella spaziale. Nel 1935, all’interno del suo lavoro “La velocità più alta del razzo”, affermò che con il tipo di tecnologia presente in quel momento sarebbe stato possibile ottenere la prima “velocità spaziale sulla Terra” solamente con l’impiego di un razzo a più moduli. Un’affermazione che continua a essere valida anche al giorno d’oggi: tutti i moderni vettori di apparecchi spaziali sono infatti composti da più moduli. E proprio questo fu il sistema adottato per la navicella spaziale Vostok-1 che il 12 aprile 1961 portò il primo uomo nello spazio.

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