Gli Urali ritrovati: San Donato, tracce d’Italia in terra russa

È questo il nome della stazione ferroviaria di Nizhny Tagil, una delle più cupe città industriali della Russia. Perché questo nome di origine italiana?
In questo progetto fotografico, grazie all’aiuto di Google Maps, sono state sovrapposte immagini del villaggio russo di San Donato e di un piccolo borgo italiano che porta lo stesso nome
Questa sovrapposizione di luoghi disorienta l’osservatore, che non è quasi più in grado di capire quali siano, nella foto, gli elementi russi e quali quelli italiani
San Donato oggi è una stazione ferroviaria e uno dei distretti più remoti di Nizhny Tagil
Questo nome così inusuale riflette una romantica storia arrivata fino agli Urali ed è collegato alla dinastia dei Demidovs, che ebbe un ruolo cruciale nello sviluppo di questa regione
Nell’Ottocento Nikolay Demidov, discendente di una nobile famiglia russa, acquistò il piccolo principato di San Donato, non lontano da Firenze, in Italia. Lì decise di costruire una lussuosa villa
Di quella fastosa residenza, danneggiata durante la seconda guerra mondiale, oggi non resta che uno scheletro circondato da palazzi
Ma torniamo indietro nel tempo, esattamente al XIX secolo, quando l’italiana San Donato prestò il proprio nome alla stazione ferroviaria degli Urali
La leggenda dice che fu Anatoly Demidov a scegliere il nome di San Donato, così inusuale in Russia. Anatoly, innamorato della principessa Matilda, nipote di Napoleone Bonaparte, pagò due milioni di rubli per ottenere il titolo di Principe nel principato di San Donato per chiederle la mano
L’idea di Anatoly funzionò, visto che in breve tempo riuscì a sposare l’amata Matilda. Decise così di ribattezzare il piccolo villaggio russo con il nome che in Italia gli aveva portato così fortuna. Questo ovviamente è ciò che narra la leggenda, ma non ci sono abbastanza documenti che attestino la veridicità della storia
Il titolo non venne riconosciuto in Russia. Quando Nicola I venne a sapere che Demidov diventò principe in Italia, gli intimò di non fare rientro in Russia
Per poter far valere il titolo di principe in Russia era necessario vantare una proprietà con lo stesso nome: fu per questo che Demidov decise di ribattezzare un piccolo villaggio sconosciuto con il nome di San Donato
In epoca sovietica al villaggio venne ovviamente dato un nome diverso