Sport estremi nella Moscova

Mosca vista dal basso di un'italiana. I post
Credit: Niyaz Karim

10 giugno 2013
Il caldo, a Mosca così come in Italia, spesso dà alla testa. Con l’arrivo della bella stagione i moscoviti si trasformano. Riempiono le piazze, affollano i parchi, ballano fino all’alba e stanno fino a notte fonda con l’autoradio della macchina a tutto volume ad ascoltare hit degli anni Novanta, bevendo birra sotto le finestre dei condomini.

Con le belle giornate, poi, e il sole alto sopra i grattacieli fino alle dieci e mezzo di sera, sono esplose le biciclette. Sembra quasi che i moscoviti non le avessero mai viste: amici che smaniano per procurarsene una (i prezzi per le due ruote a Mosca raggiungono livelli folli); code chilometriche al noleggio bici; tutto esaurito, poi, nei punti di raccolta del nuovo servizio bike-sharing, lanciato poche settimane fa dal Comune e subito diventato di gran moda.

Un uomo, sfiancato dal caldo, nuota nelle acque della Moscova alla ricerca di un po' di refrigerio (Foto: Eva Canta)

Io ho recuperato una bicicletta nell’angolo degli oggetti dimenticati di casa mia: una vecchissima mountain bike blu, dal telaio pesantissimo e dalla sella troppo alta per toccare per terra.

Troppo entusiasta per pensare ai risultati della riparazione fai-da-te (è stata rimessa a nuovo dal mio eccentrico e bizzarro padrone di casa), l’ho inforcata la settimana scorsa, pregustando un tour su due ruote alla scoperta di quegli angoli misteriosi che in metropolitana non ho la possibilità di vedere. Volevo, insomma, unire i puntini che separano i diversi quartieri della città quando si viaggia sottoterra.

Trascinando il mio bolide giù per i gradini di un sottopassaggio, però, ho visto la ruota anteriore rotolare via… completamente impazzita. Il “remont”, così come lo chiamano qui, non è stato molto professionale.

Dopo aver fissato nuovamente il cerchione al telaio (in maniera un po’ più seria rispetto a chi, prima di me, si era improvvisato meccanico), mi sono avviata verso il lungofiume. Era una domenica pomeriggio di afa. Quell’afa che precede i temporali. E mi sono bloccata davanti alla bizzarra impresa di un signore, evidentemente sfiancato dal caldo.

Lasciandosi alle spalle la gente distesa sull’erba a prendere il sole, questo signore di mezza età si è tolto pantaloni e maglietta e, con estrema nonchalance, si è immerso nelle acque della Moscova, che in pieno centro non hanno sicuramente la fama di essere pulite.

Schivando i battelli che provenivano in senso contrario, l’uomo ha percorso a grandi bracciate un intero tratto di fiume, godendosi il refrigerio di quella nuotata.

Giustamente, in assenza del mare vicino, i moscoviti spesso fanno il bagno nei laghi cittadini e nel fiumein barba ai divieti di balneazione ben in mostra. Ma certo è da riconoscere che un tuffo in pieno centro nella Moscova, di fronte ai ristoranti galleggianti e a pochi metri dai battelli carichi di turisti, è un'impresa eccezionale. E, a dir poco, coraggiosa.

Tutti i diritti riservati da Rossiyskaya Gazeta