A ritmo di Khastl col cavaliere in affitto

Mosca vista dal basso di un'italiana. I post
Credit: Niyaz Karim

16 maggio 2013
Scivolando in battello sulle acque della Moscova, dopo essersi lasciati alle spalle il ponte di Gorky Park, sulla sinistra, come un sipario, si apre uno spettacolo degno di un festival. Dalla posizione privilegiata di questa platea fluttuante, sul palco improvvisato del lungofiume decine e decine di coppie, per non dire centinaia, si scatenano in piroette e passi di danza sulle note di una musica che rimbomba a tutto volume nell'aria.

Un rito che si ripete tutte le sere, in primavera, con il calare del sole: ogni giorno al Gorky Park, lungo la Moscova, si balla aspettando la notte.

Con il calare del sole tutte le sere, in primavera, la gente balla sulle rive del fiume Moscova (Foto: Eva Canta)

In alcuni angoli del parco ci si può imbattere in masterclass di salsa, spettacoli di tip tap e freestyle di hip hop. Ma lo stile più curioso lo si vede ai piedi del ponte di vetro che unisce il parco al quartiere di Frunzenskaya: "Khastl", mi hanno detto che si chiama il ballo. Un mix di salsa e movimenti latino-americani, condito da passi degni di Baby e Johnny Castle nel film "Dirty Dancing".

La cosa curiosa di questo ballo, pur non essendo io, lo ammetto, esperta di danza, è la capacità di adattare gli stessi passi a qualsiasi tipo di musica. Non importa che sia una baciata, un tango o l'ultima hit di Britney Spears. I passi confezionati per "khastl" calzano su qualsiasi ritmo.

Né importa, poi, se la ragazza non è in grado di ballare. Basta un minimo di fluidità e di senso del ritmo e il gioco è fatto. È l'uomo, infatti, a dirigere dall'inizio alla fine il ballo. In un gioco di comando a mio avviso ancora più accentuato rispetto al tango.

Io stessa ho provato una sera a scendere in pista, mettendomi in fila con le altre ragazze senza compagno (non è infatti un problema essere sole a Mosca se si ha voglia di ballare), in attesa dell'invito di un ballerino al centro del dancefloor: ho pestato un po' i piedi al mio cavaliere... ma, suvvia, per essere stata la prima (e forse anche l'ultima) volta, me la sono cavata più che dignitosamente, riuscendo a sgambettare dall'inizio alla fine della musica. Il segreto è comunque trovare un ballerino bravo e preparato.

A tal proposito, pare che a Mosca ne stia nascendo un vero e proprio business: in diversi quartieri della città mi sono infatti imbattuta in annunci pubblicitari che reclamanizzano ballerini di "khastl", a disposizione per dame senza cavaliere.

Lungo le strade di Mosca si incontrano pubblicità che reclamano ballerini a disposizione per ballare "Khastl" (Foto: Eva Canta)

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