Elezioni Duma, vince "Russia Unita"

Il leader del partito “Russia Unita” Dmitrij Medvedev (a sinistra) insieme al Presidente russo Vladimir Putin al termine delle elezioni.

Il leader del partito “Russia Unita” Dmitrij Medvedev (a sinistra) insieme al Presidente russo Vladimir Putin al termine delle elezioni.

: Aleksej Druzhinin/Ufficio stampa del Presidente russo/TASS
Il partito che sostiene il Presidente si aggiudica il 54,23% delle preferenze. Seguono i comunisti con il 13,65% dei voti. Affluenza al 47,81%

Secondo dati preliminari, il partito “Russia Unita” ha vinto le elezioni parlamentari del 18 settembre con il 54,23% delle preferenze: risultati che gli darebbero non meno dei due terzi dei seggi e la maggioranza costituzionale alla Duma di Stato.

In questo modo “Russia Unita” ha ottenuto il 76% dei seggi della Camera Bassa. Per la prima volta dal 2003 i deputati sono stati eletti con un sistema elettorale misto: 225 in base alle liste presentate dai partiti (unico seggio federale) e 225 nei collegi uninominali.

Anche nei collegi uninominali “Russia Unita” ha ottenuto la maggioranza, vincendo in 203 distretti su 225.

Seguono i comunisti (13,65%) e il partito liberal democratico (13,39%). “Russia Giusta” ha ottenuto il 6,16% dei voti.

È quindi evidente che alla Duma di Stato si siederanno quegli stessi partiti presenti anche in precedenza.

Gli altri partiti minori non sono invece riusciti a superare la soglia di sbarramento del 5%: in particolar modo, il partito “Yabloko” ha ottenuto l’1,69%, il “Partito della crescita” di Boris Titov ha ottenuto l’1,07% e il partito “Parnas” dell’ex primo ministro russo Mikhail Kasyanov ha invece registrato meno dell’1% dei voti.

L’affluenza è stata pari al 47,81% (nel 2011 era stata del 60,2%, e nel 2007 del 59%). “L’affluenza non è stata la più alta tra quelle che abbiamo visto nelle precedenti campagne elettorali, ma è comunque alta. I risultati sono positivi”, ha commentato il Presidente russo Vladimir Putin. 

Tutti i diritti riservati da Rossiyskaya Gazeta