Putin: Restiamo aperti al mondo e agli investimenti

Il Presidente russo Vladimir Putin durante il tradizionale messaggio di fine anno all'Assemblea Federale, le Camere riunite del Parlamento (Foto: Mikhail Mettsel / Tass)

Il Presidente russo Vladimir Putin durante il tradizionale messaggio di fine anno all'Assemblea Federale, le Camere riunite del Parlamento (Foto: Mikhail Mettsel / Tass)

Nel suo messaggio annuale all’Assemblea Federale, il capo del Cremlino ha parlato di economia, business e Ucraina

Dalla politica economica alla crisi nei rapporti con l’Occidente, dalle sanzioni alla questione ucraina. Il Presidente russo Vladimir Putin è intervenuto il 4 dicembre per il discorso annuale davanti all'Assemblea Federale. RBTH propone ai propri lettori le tesi dell'intervento del leader del Cremlino.

Sulla Crimea

Fu proprio in Crimea, nell'antica città di Cherson, che avvenne il battesimo del principe Vladimir, da cui in seguito ricevette il battesimo tutta la Rus'. Ed è pertanto lì che si trova “la fonte spirituale della sfaccettata eppur monolitica nazione russa e dello stato russo”.

“Per la Russia, la Crimea, l'antica Korsun, Chersones, Sebastopoli hanno un enorme significato civile e sacrale, così come il Monte del Tempio a Gerusalemme per quelli che confessano l'islamismo o il giudaismo. Ed è proprio in questo modo che continueremo a guardare ad esse, ora e per sempre”, ha detto Putin.

Sull'Ucraina e le posizioni dell'Occidente

“Ora più che mai è necessario non scadere nel politicismo e non dare fiato a false promesse, ma dimostrare aiuto effettivo all'economia ucraina, s'intende, nell'ambito delle riforme”, ha affermato Putin.

Contrapposizioni
e incertezze. L'esito del G20

Mosca non ha intenzione di piegarsi alle pressioni dell'Occidente per quanto riguarda l'Ucraina, ha dichiarato il Presidente. Egli ha sottolineato se “abbiamo il diritto di chiedere il motivo di tutto questo gioco strategico sull'Ucraina? Davvero non era possibile risolvere le questioni, persino quelle più controverse, nel corso di un dialogo all'interno delle cornici legali, attenendosi a processi legittimi?”

“E adesso con tutte le forze vogliono convincerci che questa che stanno attuando sia proprio la politica giusta ed equilibrata alla quale dovremmo ciecamente e follemente sottometterci. Ma questo non avverrà”, ha detto Putin.

Sui rapporti con gli USA

Gli Stati Uniti hanno sempre condizionato, palesemente o da dietro le quinte, i rapporti della Russia con i suoi vicini, al punto che a volte non sai neanche con chi devi parlare: se con i governi di alcuni di questi stati o con i loro protettori americani direttamente”, ha affermato.

Il leader russo ha richiamato di nuovo il sistema dei doppi standard, quando cioè alle posizioni del diritto internazionale ci si rivolge solo quando fa comodo. “Comprendendo il ruolo e il significato del diritto internazionale del quale tutti tanto parliamo, indispensabile è rendersi conto che non bisogna adattarlo alle congiunture e agli interessi del momento, che sono in contrasto con i principi base sul quale esso si fonda, oltre che con il buon senso e così facendo spacciando tutti gli altri per degli inetti che non sanno né leggere né scrivere”, ha sottolineato Putin.

Sul contenimento della Russia

Affrontando il tema delle sanzioni, Putin ha detto che la politica di contenimento della Russia da parte degli altri paesi non è legata agli eventi in Ucraina ma è invece in corso da diversi anni.

 
Tutte le nostre opinioni

“Noi ricordiamo bene chi e come in quel periodo ha apertamente sostenuto il separatismo nel nostro territorio e persino il terrore, chiamando assassini con le mani nel sangue fino ai gomiti non più che ribelli, ammettendoli ai gradi alti del governo”.

“Nonostante la nostra apertura senza precedenti, nonostante avessimo iniziato a considerare i nostri avversari di ieri come i nostri amici più vicini, e persino come alleati, è evidente il sostegno al separatismo in Russia attraverso il caos dell'informazione politica, economica, finanziaria”, ha detto Putin.

“E non v'è alcun dubbio sul fatto che con piacere avrebbero voluto ripetere lo stesso scenario jugoslavo di rottura e di smembramento con tutte le sue drammatiche conseguenze da noi... Ciò non è accaduto. Noi non lo abbiamo permesso”, ha aggiunto.

Sulla corsa agli armamenti

“Prosegue l'ostinato lavoro per la costruzione di un sistema di difesa globale a vantaggio degli Stati Uniti, in particolare, anche in Europa. Ciò rappresenta non soltanto una minaccia alla sicurezza della Russia, ma anche alla sicurezza del mondo, in conseguenza ad esempio di una possibile violazione di questo stesso equilibrio... Non mi addentrerò ora nei dettagli, dirò soltanto una cosa... Noi non abbiamo intenzione di farci coinvolgere nella corsa agli armamenti, ma vorremo garantire la difesa del nostro paese in qualunque condizione.

Sulle sanzioni

“Noi stessi non seguiremo mai la strada dell'isolamento, della xenofobia, del sospetto, della caccia ai nemici. Tutto questo è manifestazione di debolezza, noi invece siamo forti e sicuri di noi stessi. Il nostro obiettivo è di ottenere quanti più partner alla pari, tanto in Occidente, quanto in Oriente”, ha detto Putin.

“La Russia resterà aperta al mondo, per la cooperazione, per gli investimenti esteri, per la realizzazione di progetti condivisi”, ha detto Putin.

“Noi stiamo osservando come negli ultimi dieci anni stia crescendo la regione dell'Asia-Pacifico. La Russia, in quanto stato dell'oceano Pacifico, vorrà sfruttare questo enorme potenziale in tutti i modi”, ha detto.

Il Presidente ha inoltre sottolineato che la Russia non ha alcuna intenzione di ridimensionare i propri rapporti con l'Europa o con gli Stati Uniti. “Parallelamente riprenderemo ed amplieremo le relazioni tradizionali con l'America Latina, continueremo la collaborazione con l'Africa e i paesi del Medio Oriente”, ha aggiunto.

Sulla liberalizzazione economica

Putin ha proposto di mantenere e di non cambiare per quattro anni il vigente sistema fiscale, affinché gli imprenditori non abbiano da temere spiacevoli sorprese da parte dello stato. Il Presidente ha anche promesso di applicare un'amnistia sui capitali off-shore a condizione del loro rientro in Russia.

Separatamente il capo dello stato si è soffermato sulla lotta alla burocrazia e ha dichiarato che nel più breve tempo in Russia verranno prese misure per evitare un eccessivo controllo del business. “Il governo nel 2015 deve prendere tutte le decisioni necessarie per il passaggio a tale sistema”, ha detto.

Le principali banche russe riceveranno un capitale dal Fondo nazionale per il Welfare al fine di accreditare progetti d'investimento nel settore reale dell'economia. “Sul conto delle nostre riserve, innanzitutto del Fondo nazionale per il Welfare, io propongo di realizzare un programma di ricapitalizzazione delle maggiori banche nazionali. I soldi verranno loro forniti a condizione di essere impiegati in progetti significativi nel settore dell'economia reale a tassi di interesse accessibili”, ha concluso.

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