A Mosca aprono gli "hyde park" per i comizi pubblici

Giovani moscoviti durante una manifestazione di protesta del 2012 (Foto: Itar-Tass)

Giovani moscoviti durante una manifestazione di protesta del 2012 (Foto: Itar-Tass)

Nei parchi Gorky e Sokolniki ci saranno luoghi dove poter manifestare il proprio dissenso. A farlo, per prime, saranno 300 ragazze single

A Mosca hanno aperto i cosiddetti "hyde park". Le autorità della capitale ritengono che il progetto, che permetterà di svolgere manifestazioni con anche duemila partecipanti senza bisogno di concordarle con gli organi statali, creerà una nuova cultura cittadina delle manifestazioni di protesta. L'opposizione invece teme che gli "hyde park" si trasformeranno in "riserve naturali per la protesta".

La prima richiesta per lo svolgimento di una manifestazione nell'"hyde park" all'interno del parco Gorky di Mosca è già stata presentata, come si legge sul sito ufficiale del parco (per maggiori informazioni cliccare qui). Dalle 15 alle 17 del 1° maggio 2013 si terrà un raduno delle ragazze single (одинокие девушки), con una partecipazione di circa 300 persone.

Un altro "hyde park" è stato creato nel parco moscovita di Sokolniki. Coloro che desiderano organizzare una manifestazione in uno degli "hyde park" devono farne richiesta compilando un modulo online sul sito dei parchi, oppure consegnando una domanda scritta alla direzione del parco: la richiesta deve essere presentata non più di 15 e non meno di 3 giorni prima della manifestazione.

Entrambi gli spazi possono accogliere fino a 2.000 persone. Le manifestazioni si possono svolgere tra le 7e le 22.

Nelle intenzioni delle autorità della capitale, l'apertura degli "hyde park" contribuirà a creare anche a Mosca una nuova cultura della protesta cittadina. Alla domanda dei giornalisti di Kommersant, che chiedevano chi vorrebbero accogliere per primi nel loro "hyde park", dalla direzione del parco Gorky hanno risposto: "D'estate al parco vengono da 20mila a 100mila visitatori al giorno. Il parco è un luogo pubblico, aperto assolutamente a tutti".   

Anche i funzionari moscoviti affermano che non vi sarà alcuna limitazione ai temi delle manifestazioni. I funzionari sono pronti ad accogliere nel parco sia gli attivisti del movimento LGBT che i nazionalisti, purché essi non infrangano le leggi del Comune di Mosca e della Federazione Russa. Nell'ufficio del sindaco, in generale, non nascondono che la presenza in città di due aree permanenti capaci di accogliere duemila manifestanti renderà la vita più facile ai funzionari, che di solito sono costretti a condurre lunghe trattative con l'opposizione per concordare di volta in volta il luogo delle manifestazioni.

I rappresentanti dell'opposizione non condividono l'atteggiamento benevolo del comune di Mosca. Fin dalle prime fasi del progetto, molti di loro hanno dichiarato che l'intento delle autorità era quello di confinare la protesta di piazza in una riserva naturale. I timori dei fautori del movimento di protesta crescono, soprattutto per il fatto che ultimamente le autorità sono molto restie ad autorizzare le manifestazioni dell'opposizione nel centro della città.

Secondo molti rappresentanti dell'opposizione, con la creazione degli "hyde park" a Mosca le autorità cercano di sostituire subdolamente un concetto con l'altro. "Il potere si sbaglia di grosso se ritiene che Hyde Park a Londra sia un luogo per le manifestazioni politiche di massa. A Londra i cortei si svolgono ovunque voglia la gente. E Hyde Park non è una piazza politica, ma un luogo dove la gente si ritrova per parlare dei suoi problemi e per dire ogni sorta di sciocchezze", afferma il leader del partito extraparlamentare Altra Russia ("Drugaja Rossija"), Eduard Limonov.

Secondo Sergei Davidis, organizzatore di una serie di grandi manifestazioni dell'opposizione, le autorità fanno solo finta di voler andare incontro al movimento di protesta, ma in realtà negli "hyde park" sarà impossibile farsi spazio tra le manifestazioni dei movimenti a favore del Cremlino. La legislazione russa prevede che chi organizza eventi pubblici di massa debba informare dei propri piani le autorità locali e concordare preventivamente con esse i dettagli di ciascuna manifestazione.  

Nell'estate del 2012, in seguito a un'ondata di manifestazioni di massa dell'opposizione, sono state approvate alcune modifiche alla legge sui comizi, che rendono molto più severe le sanzioni per chi infrange tale legge. Le multe per le violazioni commesse durante le manifestazioni sono state aumentate di decine di volte, ed è stato introdotto il divieto di partecipare a comizi e cortei con il volto coperto. Inoltre sono state previste delle pene per quanti organizzano manifestazioni di massa di fatto non autorizzate, in forma di raduni di massa dei cittadini o di "feste", qualora esse producano un turbamento dell'ordine pubblico.

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