Quei tatuaggi per nascondere le cicatrici della violenza domestica

Vadim Braydov
Fiori e farfalle indelebili per cancellare, almeno dal corpo, i maltrattamenti subiti. Così l'artista russa Evgeniya Zakhar aiuta le donne a eliminare le ferite riportate dalle percosse ricevute in famiglia

La Russia depenalizza la violenza domestica: il 7 febbraio il Presidente Putin ha firmato una legge che prevede la depenalizzazione delle percosse in famiglia, che ora sono state declassate dal Codice penale a semplice illecito amministrativo, punibile con un’ammenda. Ma al giorno d’oggi, riporta Rossiyskaya Gazeta, circa il 40% dei reati gravi avviene proprio dentro le mura di casa. E il 93% delle vittime sono ovviamente donne. Ogni giorno 36.000 donne vengono picchiate dai propri mariti o conviventi e 14mila di loro muoiono, uccise da un membro della propria famiglia.

L'artista russa Evgeniya Zakhar queste storie di violenza le conosce bene. Le conosce bene perché buona parte delle clienti del suo studio di tattoo sono proprio donne cadute nella morsa di violenza dei propri compagni: ragazze che a seguito delle percosse hanno riportato ferite indelebili, nel corpo e nell’anima. E oggi, con i suoi tatuaggi, Evgeniya cerca di cancellare quelle cicatrici. Almeno dal corpo.

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Ho ricevuto lettere da tutta la Bashkiria. Giovani e anziane, calme e isteriche. Hanno tutte una cosa in comune: il dolore. Tutte hanno detto che non riescono a guardare le proprie cicatrici perché ricordano loro il giorno in cui il loro amato uomo le ha colpite

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"Nel 2009 il mio ex marito e un suo amico mi sono venuti a prendere al lavoro e mi hanno portato in un bosco. Per uccidermi, si scoprì. Ero incinta... avevo bisogno di un trattamento a lungo termine, ma alla fine i medici hanno salvato me e mio figlio"

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"Ho parlato con Evgeniya e ho deciso di tatuarmi una farfalla. È il simbolo della reincarnazione per molte persone in tutto il mondo. Questa mattina qualcuno ha infilato un mazzo di rose attraverso la griglia della finestra, senza una nota. Penso sia un buon segno". L’ex marito di Viki ha passato del tempo in carcere per questo reato. Al rilascio è stato ucciso, presumibilmente in una rissa tra ubriachi

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"Quando avevo 14 mesi mi sono ustionata con l'acqua bollente nell’84% del corpo e ho vissuto un mese in coma. Non posso avere figli. Negli anni 1990 optai per la chirurgia plastica per nascondere le cicatrici. Questo tatuaggio ha cambiato la mia vita, perché ora non ho niente di cui vergognarmi. Sono quel che sono"

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"Sette anni fa ho incontrato un ragazzo. Stava andando tutto bene e avevamo intenzione di impegnarci seriamente. Un giorno tornò a casa ubriaco e mi picchiò. Mi prese a calci nel petto e l'addome. Feci i bagagli e andai da mia madre, poi lasciai Beloretsk per andare a Ufa. Passò un anno, ma le lesioni fisiche non erano ancora guarite: c'era ancora un ematoma addominale e gonfiore nel petto. Ho fatto diverse operazioni"

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"Ora ho queste cicatrici e non posso avere figli. Non posso avere relazioni con gli uomini. Mi vergogno a spogliarmi davanti a qualcuno e a raccontare questa storia. Ho voluto ricoprire tutti i vecchi ricordi con i tatuaggi"

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"Due anni fa il mio marito squilibrato mi ha accoltellato con un coltello da cucina. Il taglio era profondo ed è arrivato al fegato. C'era un’emorragia interna. Sono grata ai medici, ma i punti erano grossolani e le cicatrici davvero grandi"

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"Non ho sporto denuncia contro mio marito. Mi ha chiesto di tornare. Ho cercato di vivere con lui per un po', ma non ci sono riuscita. Non ha mai ammesso la sua colpa, ha detto di non ricordare nulla e che devo essermi accoltellata da sola"

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"Sentendo questo, mi sono pentita di non averlo denunciato, ma penso che la vita gliela farà pagare alla fine. Sto bene adesso, ma queste cicatrici non mi permettono di dimenticare quel giorno terribile. Ecco perché ho deciso di fare un tatuaggio"

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La vita con il suo uomo non è mai stata facile per Nadezhda, ma un giorno lui ha oltrepassato il limite. Lui la prese, la inchiodò al letto e iniziò a torturarla con un mozzicone di sigaretta. Poi le ferì le braccia con un coltello multiuso. Si è sottoposta a cinque sedute per sbarazzarsi delle cicatrici. Alcune sono rimaste

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"Anche se ogni tatuaggio costa circa 2-4mila rubli (30-60 euro), non posso prendere soldi da queste donne. Questo è come i miei genitori mi hanno cresciuto. Chi ha i soldi paga, ma alcuni clienti, ovviamente, non possono permetterselo. Ho un sacco di altre prenotazioni, circa altre 200. La violenza domestica è come una guerra, purtroppo: senza fine"

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