Olkhon, l'isola del vento baciata dal Bajkal

I forti venti che soffiano sull’isola piegano gli alberi. Per questo la gente del posto li chiama “gli alberi che camminano”

I forti venti che soffiano sull’isola piegano gli alberi. Per questo la gente del posto li chiama “gli alberi che camminano”

Elena Anosova
Bagnata dalle acque di uno dei laghi più grandi del mondo, è caratterizzata da moltissime giornate di sole e da forti raffiche di vento che piegano gli alberi
Olkhon è la più grande isola del lago Bajkal e l’unica a essere abitata. Qui vive Viktor, un anziano del posto: la sua giornata inizia alle 7 del mattino. Appena scende dal letto, Viktor accende la stufa per riscaldare la modesta abitazione nella quale vive
Viktor conduce uno stile di vita austero e di rado incontra i propri parenti
Spesso pesca lui stesso il pesce che poi cucina
Il suo gatto Vasilij è la sua unica compagnia
Durante il tempo libero Viktor produce succo di frutta dalle bacche della Siberia e dalla linfa delle betulle
L’isola di Olkhon si trova nella parte centrale del lago, vicino alla costa nord-occidentale, e forma uno stretto che si chiama Maloe More, “piccolo mare”
I nastri colorati di Capo Burkhan vengono appesi per rispettare alcuni riti e usanze locali: Capo Burkhan è infatti chiamato la "roccia dello sciamano” e si trova sulla costa nord-ovest dell'isola. Si tratta di un luogo sacro per gli sciamani
Questa regione è particolarmente soleggiata e sull'sola si contano poco più di una trentina di giornate nuvolose all’anno
L'inverno qui è relativamente mite e l'estate è fresca
Il viaggio per raggiungere Olkhon è facile anche se piuttosto lungo: bisogna prendere l’aereo o il treno fino a Irkutsk e da lì ci sono dei taxi o degli autobus speciali che arrivano sull’isola. Ci vogliono circa cinque ore
Sull'isola capita di incrociare gli "scheletri" di vecchi pescherecci abbandonati
L’isola è caratterizzata da una varietà di paesaggi che vanno dalla taiga alla steppa, dalle dune di sabbia alle paludi