Gli uomini trichechi che nuotano nel ghiaccio

Tra gli “uomini-trichechi” c’è chi vede questa esperienza dai tratti estremi come un’esperienza non solo sportiva, ma anche religiosa

Tra gli “uomini-trichechi” c’è chi vede questa esperienza dai tratti estremi come un’esperienza non solo sportiva, ma anche religiosa

Ekaterina Talovskaya
Gli appassionati di questo sport invernale raccontano cosa si prova quando ci si tuffa nelle acque gelide di un fiume o di un lago. E perché questa pratica estrema non è poi così terribile come sembra
“Quando ti tuffi, il freddo opprime tutto il corpo. Sembra quasi che la respirazione si interrompa. E qualche secondo dopo si inizia a tremare”. Con queste parole gli “uomini-trichechi” (così vengono chiamati in Russia gli appassionati di questo sport invernale) descrivono gli istanti in cui ci si immerge nelle acque gelate
Il nuoto invernale, praticato all'aperto, è un passatempo che si pratica non solo in Russia, ma anche in altri Paesi come la Finlandia
Si ritiene che l’acqua fredda faccia bene al corpo. Ma per gli appassionati di nuoto invernale i benefici di questi tuffi gelidi vanno ben oltre
A bagnarsi nelle acque gelide di fiumi e laghi sono persone di diverse età e con diversa preparazione atletica. Tra loro, gente comune e sportivi professionisti. Il più giovane associato del club “Trichechi della capitale” ha solo due anni: suo papà lo porta a fare il bagno in inverno fin da quando aveva un anno
Molte persone considerano il tuffo nelle acque gelide come una sorta di “psicoterapia” di gruppo per ristabilire il proprio equilibrio emozionale
Prima di tuffarsi è importante realizzare un adeguato riscaldamento
Appena fuori dall’acqua è necessario togliersi i vestiti umidi, asciugarsi e realizzare una breve corsa per riscaldare il corpo
Attorno a questo sport invernale esiste una comunità molto grande che riunisce appassionati da tutta la Russia