In autostop alla scoperta della natura del nord

“Alle sette del mattino del 5 giugno 2014 sono partita per un viaggio in autostop attraverso la Russia”. È iniziata così, con uno zaino in spalla e la mente carica di aspettative, l’avventura della fotografa russa Katerina Mamontova, che ora ha condiviso con Rbth le impressioni di quel viaggio straordinario

“Alle sette del mattino del 5 giugno 2014 sono partita per un viaggio in autostop attraverso la Russia”. È iniziata così, con uno zaino in spalla e la mente carica di aspettative, l’avventura della fotografa russa Katerina Mamontova, che ora ha condiviso con Rbth le impressioni di quel viaggio straordinario

Ekaterina Mamontova
Un'avventura in solitaria, con lo zaino in spalla e il desiderio di conoscere persone nuove e nuovi angoli di uno straordinario Paese. Il racconto per immagini della fotografa Katerina Mamontova
“Sono arrivata a San Pietroburgo da Mosca – dice -. Da lì sono poi partita alla volta di Vyborg, Murmansk e delle Isole Solovki. Il mio viaggio mi ha portato fino ad Arkhangelsk e da lì ho fatto rientro a Mosca”
“Mi sono sempre spostata in autostop e ho dormito sui divani di persone che ho trovato tramite couch-surfing”
“È stata un’esperienza unica che mi ha permesso non solo di conoscere la natura sconfinata del nostro Paese, ma anche di esplorare la grazia dell’animo umano. Mi sono ritrovata in situazioni che un normale turista di solito non incontra”
“Prima di partire per questo viaggio mi sono lasciata alle spalle le mie abitudini, la mia vita di sempre e quel desiderio di avere sempre tutto sotto controllo”
“Non rientrava nei miei piani realizzare un servizio fotografico, ma mi sono basata sul mio istinto per immortalare angoli e dettagli che mi sembravano interessanti”
“Durante il viaggio sono passata dalla neve al caldo e ho scoperto una natura strepitosa”
“Ho incontrato gente molto gentile, a volte un po’ diffidente, ma dai ritmi di vita più lenti”
“Ma mi sono resa conto che, in situazioni di difficoltà economica, la gente è in grado di domare e di affrontare le tempeste, il mare freddo, la neve gelida, ma non la chiusura delle fabbriche o la perdita del lavoro”
“Fra le persone più straordinarie che ho incontrto c'è Aleksandr, che mi ha dato un passaggio fino a Teriberka, un piccolo villaggio reso famoso dal film Leviathan”
“Aleksandr stava trasportando dei documenti a Teriberka. Ero in mezzo alla strada bagnata fradicia e mi ha dato un passaggio e mi ha portato a mangiare”
“Un’altra volta, sulla strada verso le Isole Solovki, ho incontrato un simpatico gruppo di studenti”
“Anche loro mi hanno offerto riparo, cibo e mi hanno regalato una squisita gentilezza”